Il Barolo di Cavour in piazza Castello

Barolo: l'etichetta di Ugo NespoloAi festeggiamenti di Torino, la prima capitale del Regno d’Italia, saranno presenti le delegazioni di tutte le province della Regione. La Granda, ad esempio, contribuirà alla celebrazione con degustazioni, promozioni turistichee spettacoli. Tutto avverrà in piazza Castello, durante la giornata del 16 marzo: Alba non mancherà all’appello. In rappresentanza della Capitale delle Langhe non comparirà soltanto l’associazione La Giostra delle centro torri, ma anche volontari e amministratori che promuoveranno la mostra su Cavour organizzata da fondazione Ferrero, fondazione Crc e Comune a partire dal 18 giugno, presso i locali della fondazione Ferrero.

In piazza Castello però ci sarà un ospite langarolo d’eccezione, come spiega il segretario del Comune Francesco D’Agostino: «Più di un anno fa presentammo domanda al presidente della Regione Roberto Cota e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché ci concedessero la possibilità di utilizzare il Barolo della vigna adiacente al castello di Grinzane – la vigna del Conte di Cavour – per rappresentare l’unità d’Italia». Camillo Benso di Cavour è considerato il “tessitore” dell’unità, dunque ben idoneo per rappresentarne il simbolo: le bottiglie provenienti dalle sue terre, confezionate dalle cantine Rosso e Ceretto, con etichetta disegnata da Ugo Nespolo, saranno a Torino.

A dire il vero, fino all’ultimo le autorità hanno procrastinato la decisione, legata al fallimento del Premio Grinzane Cavour. Tanto che Gigi Rosso e Bruno Ceretto, proprietari delle cantine coinvolte, avevano lamentato l’indecisione delle istituzioni. Oggi, spiega D’Agostino, «la Regione sta acquistando le bottiglie, che coloreranno le iniziative sabaude legate all’unità nazionale: tutto è bene, ciò che finisce bene».

Altra novità riguarda la cantina Terre del Barolo, che – come ha già riferito Gazzetta – ha immesso sul mercato una linea di bottiglie (Barolo 2006) con un’etichetta celebrativa dei 150 anni dell’unità: le tinture cromatiche variano dal giallo oro, al tricolore della bandiera, al nero. Il vino coglie l’occasione del compleanno del nostro Paese per ricordare che il mosaico della storia non solo è composto dalle grandi vicissitudini, ma da insospettabili e preziose radici gastronomiche.

m.v.

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