Una nuova casa per Confcooperative

Armando_BiancoLa nuova Casa albese della cooperazione è stata inaugurata venerdì scorso in Corso Bra 44/1.  Al taglio del nastro è seguita la benedizione del vescovo, mons. Giacomo Lanzetti. La  sala riunioni sarà intitolata ad Arnaldo Rivera. Ne abbiamo parlato con Domenico Paschetta, presidente di Confcooperative Cuneo.

Perché una nuova sede? «Abbiamo deciso di spostare gli uffici da via general Govone per offrire un servizio migliore. Questo sito è comodo, di facile accesso e di nostra proprietà. Abbiamo preso la decisione pensando alle imprese, a coloro che hanno abbandonato la partita Iva, alle esigenze che si potrebbero creare nel settore sociosanitario in seguito ai tagli».

Che ruolo svolgono le cooperative nell’albese? «La cooperazione ad Alba rappresenta il 35 per cento di quella della provincia, con circa un centinaio di cooperative e 350 milioni di fatturato. Le persone che si rivolgono a noi appartengono a diversi settori, per lo più nell’ambito agricolo, ma anche sociale, logistico, culturale. Le tre principali centrali cooperative (Confcooperativa, Lega coop, Agc) con alcuni sindacati (Cgil, Cisl, Uil) ed enti, come Inail, Inps, Direzione provinciale del lavoro, hanno creato l’Osservatorio permanente della cooperazione, che vigila sul funzionamento delle cooperative; siamo più vicini ai lavoratori e abbiamo un contatto diretto con il mondo del lavoro. Nonostante la crisi, crediamo nel territorio».

La giornata è proseguita al palazzo Giacomo Morra, in piazza Medford, dove sono stati premiati cooperatori albesi: Armando Bianco, presidente del progetto Emmaus (nella foto); Mario Cerigo, presidente della Cesare Delpiano; Giovanni Battista Marchisio della Cantina sociale di Vezza; Gianbartolo Occhetto, consigliere della Cooperativa dei lavoratori; Piergiorgio Reggio, dell’Incontro; Gino Sobrino, vicepresidente della Banca d’Alba; Tommaso Nardi, della Venere. Paolo Galante, amministratore di Coonfcooperative Cuneo e direttore di Fondo sviluppo, ha ricevuto un tartufo. La serata si è conclusa con la presentazione del Quaderno sulle origini della cooperazione albese curato dal Centro per la cultura cooperativa.

Manuela Anfosso

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