50 bambini “di troppo”

Sono una cinquantina gli allievi della scuola materna che nel prossimo anno scolastico potrebbero non avere un posto in aula. Il problema, che investe in modo particolare le strutture del centro storico braidese e della scuola Gina Lagorio del quartiere Bescurone, deriva da un duplice fattore: da un lato una demografia in aumento e dall’altro le disposizione contenute in una circolare regionale, che fissa dei parametri rigidi nel rapporto tra i metri quadrati disponibili nelle varie aule e il numero di allievi che le medesime possono accogliere.

Spiega il sindaco Bruna Sibille: «Sulle materne si è creata, per motivi demografici ma anche per vincoli burocratici assurdi, una lista d’attesa di quasi cinquanta bambini. Occorre tenere conto che le aule delle nostre scuole sono state pensate tutte per classi da 20-22 allievi e quindi questo fatto costituisce oggi un serio problema. Grazie alla collaborazione dei dirigenti, una parte di questo grosso problema sarà risolto con un piccolo aumento del numero di bambini per classe, sfruttando la deroga prevista dalla legge regionale. Mentre per il resto tocca a noi trovare i locali, però la cosa può funzionare se la Direzione regionale del Miur ci assegnerà una nuova sezione con il relativo personale». Il dirigente del primo Circolo Giuseppe Giacone, consapevole dell’importanza di questo servizio alle famiglie, ha deciso di accogliere qualche bambino in più rispetto a quelli previsti, riducendo di fatto il problema.

Aggiunge il Sindaco: «Adesso ci muoveremo in tutte le direzioni per il reperimento dei locali idonei a ospitare la nuova sezione, per la quale è stata presentata la domanda, ma dipendiamo dalle decisioni regionali sulla relativa assegnazione per poter rispondere alle famiglie che sono in attesa, anche se – come già avveniva anche negli anni passati – non saranno accolte le domande dei nati nel 2010 e dei residenti fuori Comune». Ma se da un lato i numeri delle “preiscrizioni” prospettano liste d’attesa per la scuola dell’infanzia, dall’altro ci sono difficoltà a formare le prime in alcune elementari delle frazioni. Sono infatti piccoli i numeri per la scuola di frazione San Michele, dove sono 13 gli iscritti alla prima elementare, e la classe, come spiega la dirigente Silvana Manna, si potrà fare solo chiedendo una deroga. Che servirà anche alla scuola di frazione Riva, dove i nuovi iscritti sono tre e confluiranno in una pluriclasse.

Valter Manzone

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