Niente albergo, ok al centro commerciale

La minoranza ha duramente criticato la variante al Prg per l’area vicina al Centro benessere

CANALE – Approvazione definitiva per la variante parziale numero 17 al Piano regolatore generale comunale di Canale. La variante si era resa necessaria perché dal punto di vista urbanistico era opportuno adeguare l’area a ridosso del Centro benessere (su cui va a ricadere l’area commerciale un tempo prevista tra via Cittadella, via Monteu e corso Rodilhan) alle nuove previsioni in materia di commercio e medie strutture di vendita. Sono pervenute cinque osservazioni, che sono state trasmesse, perché esprimesse un parere tecnico, allo studio Tau&Temi, estensore della variante. Di queste solo una è stata accolta pienamente, un’altra parzialmente e tre sono state rigettate.
Contrario, al momento della votazione, il gruppo di minoranza capeggiato da Marco Monchiero, che sottolinea come «l’approvazione della variante 17 cancelli l’ipotesi di costruzione dell’albergo, per lasciare spazio a un centro commerciale composto da medie strutture di vendita. Il gruppo Canale nel cuore ha sempre ritenuto che questa proposta fosse sbagliata, sia perché la struttura ricettiva era stata prevista come sinergia essenziale al Centro benessere, quindi la sua eliminazione inciderà negativamente sulla gestione del Centro, sia perché l’impegno di realizzare l’albergo, preso dal concessionario del Centro benessere, rappresentò il presupposto per il quale il Comune aveva venduto i terreni al medesimo, a un prezzo di assoluto favore. Oltre a questo aspetto, di per sé già molto grave, abbiamo sempre ritenuto che aprire medie strutture oltre la tangenziale danneggi il commercio tradizionale che opera nel concentrico».
Il sindaco Silvio Beoletto ha sottolineato come sia stato necessario abbandonare l’idea dell’albergo, dopo che la trentina di catene alberghiere contattate non si erano mostrate interessate. Il Sindaco ha poi rassicurato Monchiero che, durante il suo intervento, si era detto preoccupato circa la possibilità di perdere i contributi regionali già erogati e si è detto disponibile a un confronto privato con il capogruppo di minoranza.

e.c.

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