Contro il rischio-povertà arriva il Credito solidale

Strumento del Comune per chi è in difficoltà

DOGLIANI – Si chiama “Credito solidale”, giuridicamente a metà strada tra il microcredito e il credito sociale, lo strumento con cui il Comune prova a rispondere alle sempre più frequenti situazioni di disagio delle famiglie. Con la collaborazione del Consorzio dei servizi socio-assistenziali del monregalese e della Banca Alpi Marittime saranno erogate piccole somme di denaro a tasso particolarmente agevolato e con flessibilità nel rientro, previa analisi accurata delle singole situazioni.
«C’è un rischio-povertà neanche tanto latente per investimenti apparentemente banali o spese impreviste. Le trafile burocratiche per affrontarli ingrandiscono i problemi, i soggetti diventano “non bancabili” e allo stesso tempo faticano ad avvicinarsi ai servizi sociali perché fino a non molto tempo fa al di fuori da un contesto di difficoltà economiche. E così l’altro rischio è di scivolare nell’usura», spiega il sindaco Nicola Chionetti.
L’accesso al servizio è finalizzato a risolvere bisogni urgenti e improrogabili, che vanno da spese domestiche di importante entità (utenze, depositi cauzionali per affitti, acquisto di mobili ed elettrodomestici essenziali) agli investimenti per iniziare un lavoro, passando per l’acquisto di protesi non fornite dal servizio sanitario, assicurazioni e spese legali per problemi familiari. Il percorso parte dai servizi sociali che ricevono in prima istanza le domande, le selezionano e le istruiscono per presentarle all’istituto bancario. Il supporto prosegue con un costante monitoraggio, fatto di incontri periodici col beneficiario e attenta valutazione circa le eventuali difficoltà nel rientro. L’intento è offrire la massima flessibilità alle esigenze delle persone, in cambio del loro impegno alla restituzione del denaro ricevuto.
Per questa operazione gli amministratori doglianesi si sono ispirati in particolare all’esperienza del Comune di Sarzana, dove un progetto simile è stato attivato da qualche anno con un basso tasso di insolvenza nel rientro (intorno al due per cento).

 Miranda Ciravegna

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