Mezzo secolo dietro il bancone

LA STORIA – Avevano iniziato con un piccolo negozietto, un alimentari di pochi metri quadri a Govone, cinquant’anni fa. I coniugi Ponchione, Domenico e Rita, insieme al fratello di lui, Giuseppe, servivano la gente del posto con le classiche bilance a orologio, prezzavano i prodotti a mano e macellavano la carne in vendita personalmente. Poi sono arrivati gli scanner, il negozio si è ingrandito, e le nuove normative li hanno costretti a chiudere il mattatoio, rinunciando alla produzione di insaccati, ma il negozio di corso Alfieri non ha mai smesso di essere un punto di riferimento per gli acquisti per le famiglie di Govone.

«Mai una vacanza, mai un giorno di ferie», commenta il figlio dei Ponchione, Luigi. «Il lavoro, per i miei genitori è stato una scelta di vita; ogni volta che mettevano soldi da parte, invece di comprarsi qualcosa o fare un viaggio, reinvestivano nel locale, che si è ingrandito sempre di più. Tra loro e i clienti c’è sempre stato un rapporto di familiarità; mio padre, poi, da dietro il bancone raccontava sempre le barzellette. Penso che sia un trauma, ora, ritirarsi dal servizio di punto in bianco».

Domenica, però, i signori Ponchione, di 79 e 78 anni, hanno abbandonato la loro attività per potersi riposare. Tra i ricordi di famiglia, il momento in cui il negozio, per poter mantenere prezzi competitivi e non sopperire alla concorrenza dei nuovi centri commerciali, si è affiliato a una grande catena di distribuzione. «Mentre in paese barbieri, calzolai e panettieri chiudevano, noi abbiamo garantito il servizio alla clientela più anziana, che magari non poteva spostarsi in macchina, senza costringerla a prezzi proibitivi», racconta Luigi. «Abbiamo imparato a guadagnare sulla quantità, abbassando i prezzi. Una legge di mercato semplicissima, che forse potrebbe aiutare molto in questo momento economico». Poi commenta: «Nell’ultimo periodo dovevamo essere molto più cauti nel fare gli ordini. Un tempo qualsiasi cosa si mettesse sugli scaffali veniva venduta, ora, se non si è un centro commerciale, bisogna prestare attenzione a ogni prodotto».

c.c.

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