PIANO CASA: a Bra parte dei fondi

Dalla Regione 10 milioni all’Atc, che vuole costruire alloggi di edilizia agevolata. Il Sindaco: «Si può fare»

ABITAZIONI – «L’Agenzia territoriale della casa non si occupa soltanto di “case popolari”, come erroneamente ritengono molti amministratori locali non bene informati, ma anche di quel ramo che va sotto il nome di “edilizia agevolata”, di cui oggi più che mai si avverte la necessità». Marco Buttieri, presidente dell’Atc cuneese, parla di future realizzazioni abitative, mentre idealmente sta pianificando le modalità per investire i soldi che dovrebbero essere erogati dalla Regione, nel prossimo Piano casa il quale dovrebbe coprire il biennio 2012-2014. E che dovrebbe portare nelle casse dell’Atc cuneese una cifra di poco superiore ai 10 milioni di euro.  Continua Buttieri: «Una politica di sostegno alla casa può avvenire, oltre che attraverso il finanziamento di nuovi alloggi da destinare all’affitto e all’erogazione di contributi ai cittadini per pagare il canone, anche utilizzando al meglio quanto erogato dal Fondo sociale europeo. Ovvero, attraverso una più stretta collaborazione tra i Comuni e l’Atc stessa, fronteggiare più agevolmente il problema abitativo di quella fascia media della popolazione la quale oggi è quella che, più di altre, sta soffrendo il peso della crisi. Penso ad esempio alle giovani coppie che faticano a mettere su casa perché i prezzi di mercato sono per loro proibitivi». Aggiungono poi i funzionari dell’agenzia cuneese: «L’Atc ha l’opportunità di accedere ai finanziamenti pubblici per l’edilizia agevolata, proprio perché è l’ente che la Regione ha individuato come interlocutore privilegiato nella politica della casa».

Conclude Buttieri: «Siamo consapevoli del fatto che il contesto sociale è profondamente mutato in questi ultimi anni; per questo stiamo sperimentando iniziative nuove, indirizzando la nostra attenzione anche verso le nuove generazioni, perché ci rendiamo conto che senza prezzi calmierati difficilmente i giovani potranno avere accesso a un’abitazione. Su questo vorremmo aprire un confronto sereno e costruttivo con l’Amministrazione braidese, che ha un elevato carico di “case popolari” per la gestione delle quali il Comune ha fatto un ottimo lavoro, abbattendo il debito dei morosi nei nostri confronti. Incontrando il Sindaco e la Giunta, vorrei informarli che dei 10 milioni di euro che ci aspettiamo, una parte significativa la vorrei spendere anche a Bra».

Proposta felicemente accolta dal primo cittadino Bruna Sibille (che detiene anche la delega all’urbanistica): «Saremo felici di confrontarci con il presidente Buttieri perché siamo consapevoli che il problema della casa sarà sempre più pressante, ma al tempo stesso abbiamo in arrivo un Piano regolatore generale che prevede aree per questa tipologia di edilizia agevolata. Anche perché il Comune non potrebbe reggere un ulteriore carico di edilizia sovvenzionata».

Valter Manzone

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