Alba cambia tubi con azioni

Alba cambia tubi

Set (Società energetica territoriale),    a totale capitale pubblico, costava 28 mila euro l’anno, ma era una società “inutile”.  Quando nacque aveva il compito di gestire l’allacciamento tra i tubi del gas domestico  a quelli del sistema di distribuzione nazionale.   Con la metanizzazione il suo ruolo si è esaurito e il Comune ha deciso di venderla a Egea per un milione di euro in azioni. Perplessità in Consiglio

CONSIGLIO Il Consiglio comunale del 30 maggio ha votato all’unanimità una delibera con la quale ha stabilito d’interrompere l’attività della Set (Società energetica territoriale), a totale capitale pubblico. Come ha spiegato l’assessore alle finanze Franco Foglino, «Set gestiva l’impianto di allacciamento tra i tubi del gas domestico a quelli appartenenti al sistema di distribuzione nazionale. In seguito ai processi di metanizzazione, la funzione di Set è venuta meno. Inoltre, le spese della società costavano al Comune circa 28 mila euro l’anno».

A questi segnali negativi si sono aggiunte le normative nazionali, che impongono ai Comuni di ridurre le partecipazioni. Ma come quantificare il valore di Set? Un immobile di proprietà della società è stato acquisito dal gruppo Egea, che ha pagato in azioni un milione di euro.

Ha commentato il consigliere della Lega nord Bruno Ferrero: «In contanti sarebbe stato meglio: considerando il periodo di difficoltà economica, ci sarebbe servita maggiore liquidità». C’è poi da considerare l’incertezza del mercato azionario, che non risparmia sorprese negative. Pure il consigliere del Partito democratico Paglieri ha dichiarato: «Bisognerà vedere quanto il patrimonio azionario sarà in grado di rendere».

Sono stati i consiglieri di centro-destra a insorgere durante l’assemblea: «La questione della Set è cruciale non solo per la sua importanza strategica, ma anche per il modo in cui è stata effettuata. Come opposizione ci siamo ritrovati tra le mani una delibera quasi incomprensibile. Per approfondirla è stata convocata una commissione il giorno prima del Consiglio. È inaccettabile, non ci è stato concesso tempo sufficiente per comprendere i risvolti e le implicazioni del caso», ha detto Carlo Castellengo (Pdl).

Per il sindaco Maurizio Marello, invece, l’operazione è lodevole: «Come era avvenuto per Stirano, società partecipata che non produceva benefici, siamo riusciti a uscirne. Abbiamo guadagnato azioni di Egea, incrementando la nostra presenza in una società importantissima per il territorio».

Scaramucce e punzecchiamenti a parte, alla fine i consiglieri hanno raggiunto la pacificazione. Tutti d’accordo a “liquidare” Set: si va verso il nuovo, estirpando il vecchio. Staremo a vedere.

Matteo Viberti

Foto Marcato

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