Niente Rai hd per il quartiere Moretta

I tralicci dei ripetitori tv a La Morra

Fortuna che l’Italia ha perso la finale degli Europei di calcio, così in zona Moretta la delusione per non aver potuto vedere la partita in alta definizione è stata minore. Si, perché nel quartiere albese, in parte del centro storico e nella fascia di fondovalle tra Alba e Ricca il canale Rai in alta definizione non si vede e, assieme ad esso, i canali Rai storia e Rai 5 trasmessi nello stesso pacchetto digitale. Tali canali sono trasmessi dai ripetitori dell’Eremo, sulla collina di Torino e di La Morra ma Moretta è in un zona d’ombra.

Nelle ultime settimane il lamento di chi non riceve tutti i canali Rai è arrivato ai comitati di quartiere Moretta-corso Langhe e Moretta-corso Cortemilia ma cercare di far pervenire il messaggio ai tecnici che curano la trasmissione dei canali di stato è una vera impresa e, nonostante l’aiuto degli antennisti e dei tecnici albesi. Quartieri e portavoce del Comune non sono riusciti ancora a trovare il giusto interlocutore. Non sarà comunque facile convincere l’emittente pubblica a sborsare i circa 20.000 euro che servono per aggiungere gli apparati di trasmissione per il “multiplex 4” al ripetitore di Bricco delle capre, nella zona di Altavilla, i cui tralicci irradiano i principali canali televisivi nella fascia tra centro storico, corso Langhe e corso Cortemilia. Forse una petizione firmata da migliaia di persone potrebbe far cambiare idea.

Da Bricco Capre, poi manca anche una altro segnale nazionale, quello del “multiplex” Dfree che irradia alcuni canali compresi nel bouquet a pagamento Mediaset Premium che, nonostante i tanti abbonati in zona, non è pienamente fruibile da loro.

Prima di portare il quarto segnale ad Altavilla i tecnici hanno da risolvere altri problemi “storici” in zona, come quelli di Canale dove la ricezione è difficile senza investimenti in un ripetitore secondario e poi, senza andare troppo lontano, ci sono da attivare i segnali del secondo e terzo multiplex per la zona di Cortemilia e per le altre zone di Langa in ombra rispetto a Torino.

 

Una carenza storica. Alba è servita da diversi ripetitori: quello di La Morra copre la zona Piave e San Cassiano, Torino fornisce il segnale al centro storico e Bricco delle Capre (nella zona di Altavilla) irradia sulla zona Moretta. C’è poi Guarene che veicola alcune tv private. Il perché di tanti ripetitori si spiega con la conformazione orografica del territorio: il segnale tv viene ostacolato da ostacoli naturali quali montagne, colline e… palazzi alti. Se da Torino è “un gioco da ragazzi” trasmettere la tv verso le colline della Langa, che non hanno ostacoli verso la collina torinese, ben più difficile è portare il segnale negli anfratti di fondovalle così il segnale da La Morra si infrange sulla collina di Santa Rosalia e quello di Guarene sulla collina di via Crispi. Per questo a inizio anni Ottanta, quando la tv a colori entrò di prepotenza nelle case di tutti, gli amministratori albesi riuscirono a trovare il grimaldello giusto per far attivare un ripetitore secondario da Altavilla, in modo da consentire una copertura ottimale delle zone in ombra.

 

Altavilla però è sempre stato un ripetitore secondario e con il passaggio al digitale terrestre non tutti gli editori televisivi hanno investito allo stesso modo: Telecom, ad esempio, ha attivato tutti le frequenze disponibili per irradiare La7, Mtv e gli altri canali del gruppo mentre Rai e Mediaset hanno lasciato indietro una frequenza ciascuno, per non parlare delle tv private: al momento Bricco delle Capre irradia 17 frequenze, La Morra 22 e Torino oltre 30 ma in Piemonte sono più di quaranta le frequenze autorizzate a trasmettere canali tv.

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