DON VALENTINO Ha saputo fare «La carità della verità»

RICORDO  Desidero esprimere pubblicamente il mio cordoglio e la mia vicinanza per la scomparsa di don Valentino Vaccaneo. Negli anni passati ad Alba ho avuto modo di incontrarlo tante volte, quando capitava all’improvviso in redazione, consegnava il suo foglietto con l’articolo per Gazzetta e, all’invito a sedersi per scambiare due parole, stava sulle spine facendo capire di non voler disturbare più di tanto. Dimesso nel vestire, con la barba incolta e la timidezza nel parlare disarmava e metteva a suo agio chiunque fosse impressionato dalla sua grande stazza.

Don Valentino più che parlare era solito darsi da fare. Si vedeva che quanto scriveva era frutto di esperienza, di vita concreta. E se qualche volta l’urgenza che sentiva per i problemi concreti lo spingeva a esprimersi con qualche frase forte, ad andare oltre le righe, provocando reazioni tra i lettori di Gazzetta, non esitava a ritornarci sopra, spiegando cosa intendeva dire e spesso chiedendo anche scusa. Riconoscere i propri errori e farsi piccoli non è di tutti: è solo dei grandi uomini.

Gazzetta deve a don Valentino tanta riconoscenza perché come sacerdote ha capito il grande valore della comunicazione e, pur tra i tantissimi impegni quotidiani, non ha rinunciato a scrivere per il nostro settimanale, rendendo un servizio alla Chiesa locale non solo nel ministero sacerdotale diretto e nella pastorale al servizio delle persone più disagiate socialmente, ma anche in quella che il beato don Alberione definisce «fare la carità della verità».

 Don Giusto Truglia,
direttore generale dell’apostolato San Paolo

Informiamo che martedì 28 agosto, alle 21, nella chiesa di Cristo Re, ad Alba, si terrà una veglia di preghiera per don Valentino. I funerali si svolgeranno mercoledì 29 agosto, alle 15, sempre in Cristo Re.

Banner Gazzetta d'Alba