Marello: «Il Comune di Alba impugnerà il decreto sulla soppressione del Tribunale»

Il Comune di Alba impugnerà davanti alla magistratura il decreto legislativo sulla revisione della geografia giudiziaria italiana firmato il 10 agosto dal ministro della Giustizia Paola Severino e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale qualche giorno fa, con il quale vengono soppresse 220 sezioni staccate e 31 tribunali tra cui anche quello di Alba. Lo stesso documento sarà impugnato anche dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Alba.

Lo ha annunciato il sindaco Maurizio Marello al “Girotondo di Solidarietà” organizzato dal personale giudiziario sabato 15 settembre intorno al Palazzo di giustizia albese alla presenza di esponenti di tutte le parti politiche, del vescovo Monsignor Giacomo Lanzetti accanto a magistrati, personale, avvocati, sindaci, imprenditori, esponenti dell’economia e tanti cittadini comuni arrivati a firmare contro la decisione del ministro di accorpare il foro di Alba a quello di Asti in quanto capoluogo di provincia, che, in base ad un’altra legge, sarà soppressa.

Marello ha definito il decreto «un provvedimento ingiusto e illogico. Il Comune di Alba  farà la sua parte non soltanto impugnando il provvedimento ma farà anche la sua parte politica.  Il decreto ha ulteriormente ridotto i tempi di transizione da 18 a 12 mesi , ma in questo periodo non smetteremo di combattere tutti insieme perché qualcosa possa ancora cambiare. In mezzo ci sono le elezioni politiche. Mi auguro che coloro che si candideranno dai nostri territori assumano come impegno con chiarezza e determinazione la discussione su questo decreto legislativo che non colpisce solo Alba ma l’amministrazione della giustizia italiana senza produrre i risparmi che il nostro Paese si attende».

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