Scuola di Sommariva del Bosco, il preside: «Puntiamo sull’innovazione»

Mille e 113 studenti, 128 docenti, 11 sezioni per la scuola d’infanzia, 25 classi nella scuola primaria e 18 classi per la scuola secondaria di 1° grado. Sono i numeri del secondo istituto della provincia di Cuneo, quello di Sommariva del Bosco, dedicato a Giovanni Arpino, a cui fanno capo anche le scuole di Sanfrè e Ceresole. Una realtà molto viva, strutturata, che esprime un forte senso di appartenenza al territorio, al cui interno trovano supporto e assistenza 32 bambini diversamente abili e 150 stranieri.

«Una sfida quotidiana con al centro una scuola moderna, formativa, che abbia come principale obiettivo il coinvolgimento e il benessere scolastico degli studenti: una scuola che sfugge a questi compiti, restituisce bambini svogliati e se l’alunno si trova a disagio non impara». Così il professor Secondino Bossolasco alla guida dell’Istituto sommarivese, traccia un cauto bilancio in apertura d’anno scolastico.

«Con grande sforzo», commenta Bossolasco, «riusciamo a mantenere invariato il livello dell’offerta formativa, anche se il contenimento della spesa e i continui tagli rendono sempre più difficile raggiungere l’obiettivo. Abbiamo perso una classe elementare compensata dall’acquisizione di una nuova sezione per l’infanzia, mentre non si profila nessuna riduzione di personale o di sezioni sia a Sanfrè sia a Ceresole. Molto seria invece la situazione legata agli insegnanti di sostegno nella scuola media, in particolare per Ceresole dove non ci sono cattedre e manca la copertura necessaria. Con molto sforzo, la scuola sta reggendo l’emergenza, ma c’è bisogno dell’aiuto dei Comuni per mantenere vitale e dignitoso il servizio scolastico».

«Problemi che cerchiamo di non far pesare sulla qualità dell’offerta formativa che deve restare di buon livello», conferma Bossolasco, «a testimonianza dello stato di salute dell’istituto. Ottimo il livello di preparazione informatica attraverso la diffusione delle tecnologie nella vita scolastica. Tutti i plessi e ordini di scuola sono dotati di lavagna multimediale ed esiste una copertura wireless in ogni scuola. Un risultato positivo della scuola essere entrati in un programma di innovazione didattica finanziato dalla Cassa di risparmio di Cuneo che prevede formazione per gli insegnanti, sperimentazione in classe e l’acquisto di attrezzature».

Fulvio Lovisolo

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