Caro don Valentino, non ti ho mai detto…

Caro don Valentino, il giorno che sei andato via non mi è stato possibile venire a salutarti e così oggi 26 settembre, un mese dopo la tua partenza, sono venuta a trovarti. Davanti a quel rettangolo di marmo dove è inciso il tuo nome e a quella piccola foto in bianco e nero mortificata dal nastro adesivo, ho provato un certo disagio. Tu, così fisico, così sanguigno, così a colori.
E allora mi è venuta voglia di dirti le cose che non ti ho mai detto.
Non ti ho mai detto che sono ritornata in chiesa dopo anni di assenza, dopo aver ascoltato una tua omelia che concludevi con l’invito alla preghiera per poter «trovare ogni giorno la forza per ricominciare».
Non ti ho mai detto che ero affascinata dal tuo modo speciale di dire: «Che bello!». Che bello un cammino, un incontro, un’esperienza, una testimonianza, un’immagine. Che bello!
Non ti ho mai detto che tu, eri bello. E quando mi parlavi e mi “piantavi addosso” i tuoi stupendi occhi verdi, il tuo sguardo penetrava fin dentro l’anima.
Non ti ho mai detto che provavo un poco di invidia per tutte quelle persone che parlavano con enfasi delle esperienze vissute con te a Saint Jacques e che io non avevo mai sperimentato.
Non ti ho mai detto quanto sono stata entusiasta di aver collaborato e lavorato con te alle prime e anche improvvisate iniziative per gli immigrati: il centro di accoglienza e in particolare l’allestimento di quell’alloggio di fortuna, nelle vecchie carceri.
Non ti ho mai detto che trovavo caratterizzante quel tuo modo di camminare, con il capo un po’ reclinato. Mi passavi accanto e non mi vedevi perché magari stavi pensando al rubinetto da sostituire nella sede degli scout oppure al triduo pasquale da preparare, al pavimento da rifare alla Commenda o ai prossimi battesimi da celebrare.
Grazie, don Valentino, per il tuo esserci semplicemente stato. Il tuo ricordo ci scalderà il cuore.
E ora che sei con i tuoi maestri, ti prego intercedi presso quel Gesù che ci hai insegnato a conoscere e amare in modo diverso, affinchè ci aiuti a «trovare ogni giorno la forza per ricominciare».

Lucia

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