Apre la cucina nel castello

Meteo: l’estate continua, anche se con un po’ di instabilità

RODDI Tartufi, trifolao e tabui. Quante volte abbiamo immaginato, o visto, i cercatori di tartufi con i loro fedeli cani aggirarsi nei boschi adibiti alla raccolta del prezioso diamante delle Langhe? La passione per il tartufo non ha confini e, grazie all’Amministrazione comunale del sindaco Roberto Giacosa, si continua il lavoro dei predecessori per realizzare il “Castello del tartufo”.

E si è sulla buona strada, come afferma lo stesso Sindaco di Roddi: «Posso anticipare che sabato 8 dicembre verranno inaugurati i locali che ospiteranno a breve la “cucina del tartufo e dei prodotti del Piemonte”.

Un passo importante per rendere Roddi e il suo castello un luogo dove si parlerà di enogastronomia d’eccellenza. La scuola di cucina sarà di chiaro stampo turistico e non professionale, al fine di valorizzare il territorio, in collaborazione con la Barolo & castles foundation. Roddi come esempio di amore per il tartufo. «Insieme agli organi competenti – continua Giacosa – abbiamo già definito le tartufaie didattiche per far conoscere al meglio come cresce e viene raccolto il tartufo. Oltre a questo, nel paese abbiamo studiato un arredo urbano e un percorso nel centro storico che esaltino il prezioso fungo ipogeo. Non dimentichiamo che da noi è attiva l’“Università dei cani da tartufo” ».

Come si può intuire, il 2013 sarà determinante per il futuro del castello. «Il 2013 – conclude il Sindaco – vedrà l’apertura della scuola di cucina e di tutte le attività legate al tartufo che si terranno nel castello e nelle tartufaie: Roddi è pronto a vestirsi dei colori e dei profumi del tartufo, sempre di più».

Livio Oggero

Banner Gazzetta d'Alba