Leggendo s’impara ad amare la natura

SOMMARIVA PERNO L’associazione Roero verde lancia una nuova iniziativa nelle scuole e fa il punto sulle attività Il consorzio Roero verde ha puntato, in questo nuovo anno scolastico, su un nuovo sentiero di promozione del rispetto del verde: la lettura. E lo ha fatto “adottando” il libro Bea&Teo: avventure da naturalisti, scritto da Lorenza Bar e recentemente presentato nella chiesa sommarivese di San Bernardino, che verrà donato a tutti gli allievi delle terze elementari degli Istituti comprensivi del Roero.

Il racconto, che ha come protagonisti due bambini, è un omaggio a tutti coloro che amano il verde, il paesaggio roerino e le avventure fantastiche alla scoperta della natura e del mondo animale. «Per noi», spiega il presidente Gian Mario Ricciardi, «si tratta della continuazione di un impegno di educazione ambientale che portiamo avanti da anni e, speriamo, possa dare ottimi frutti nei comportamenti dei nostri ragazzi». La promozione di questo volume è solo un’altra tappa di un lungo percorso cominciato nel 1988 con l’obiettivo di riforestare terreni incolti e migliorare le superfici boschive esistenti, oltre al riordino e alla sistemazione della rete viaria campestre e forestale del territorio roerino. Da tale sensibilità è nato anche il Parco del Roero, oltre centosessanta ettari di bosco, di cui una parte attrezzata con sentieri, strutture per la sosta e il pic-nic, un percorso ginnico-sportivo con campo da calcio, giochi e attrezzature per i più piccoli.

Vero laboratorio naturale, il parco attira migliaia di visitatori. Tra questi anche i bambini coinvolti in iniziative collaterali. Spiega Ricciardi: «Il consorzio da anni finanzia e organizza corsi di educazione e sensibilizzazione alla natura denominati Il riccio e la farfalla, che si propongono di trasmettere conoscenze naturalistiche a stretto contatto con la natura. Articolati in diversi incontri si tengono a luglio e sono rivolti ai bambini e ragazzi di età compresa fra i tre e i dieci anni». I lavori nel parco non concludono gli interventi del consorzio che, dopo le migliaia di piante messe a dimora, la pulizia del bosco e il recupero di due laghi, ha creato chilometri di sentieri, rifatto le segnaletiche e aperto strade di collegamento con i Comuni limitrofi.

«Sui sentieri in particolare », prosegue Ricciardi, «intendiamo investire nuove risorse. Altissima è stata la richiesta di cartine, tanto che pensiamo di creare nuovi strumenti in collaborazione con l’Atl e i sindaci dei Comuni».

In questi anni è stata perfezionata una fruttuosa collaborazione con l’Ecomuseo delle rocche di Montà, al quale è stata affidata una parte dei sentieri, ed è stata completata la nuova segnaletica europea, rintracciabile anche con i navigatori Gps, realizzata con coofinaziamento europeo-regionale. La scelta di fissare un ticket d’ingresso nei giorni festivi non sembra aver penalizzato il parco. Precisa il Presidente del sodalizio: «Non ci sono state contestazioni. Il parco piace, i visitatori aumentano e i risultati, grazie alla collaborazione di chi lavora per tenerlo pulito e in ordine, sono positivi. Il parco è a disposizione per qualsiasi iniziativa che valorizzi la conoscenza dell’ambiente».

fu.lo.

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