Marello: «Si taglia da anni»

SPENDING REVIEW Alba ha perso Guardia di Finanza, Tribunale, linea ferroviaria verso Asti e, si vocifera, potrebbe essere privata anche dell’Agenzia delle entrate. Ne abbiamo parlato con il sindaco Maurizio Marello.

L’Amministrazione civica si è mossa con la dovuta attenzione, Marello?

«L’opposizione ha scaricato le colpe sul Sindaco e sulla maggioranza, ma quando a prendere queste decisioni irrevocabili sono il Governo oppure grandi società l’Amministrazione ha poca voce in capitolo. I tagli sono iniziati una decina di anni fa, con la soppressione delle sedi albesi di Enel e Telecom. Ad amministrare la città, in quegli anni, senza voler accusare nessuno, non era il mio gruppo, segno che di fronte a certe scelte il Comune può nulla».

Intende dire che i Comuni italiani hanno perso autorevolezza?

«I Comuni si trovano costretti a garantire servizi la cui gestione spetterebbe allo Stato, senza però avere le risorse necessarie per farlo, visto che lo Stato stesso, pur trattenendo somme sempre maggiori di tasse provenienti dai cittadini, continua a ridurre i contributi a favore degli enti locali».

Siete sicuri di aver fatto il massimo?

«Insieme alle forze economiche e produttive, abbiamo fatto l’impossibile, contestando con determinazione ogni decisione e proponendo alternative. Lo dimostra la vicenda della caserma della Finanza, per la quale avevamo trovato un accordo con il Demanio per la sua collocazione, ma alla fine ha vinto la spending review. Con il supporto di tutto il Consiglio, ci siamo anche opposti alla legge relativa alla riorganizzazione giudiziaria che ha soppresso il nostro Tribunale, ma il Governo non ha ascoltato alcuna richiesta ».

Per il futuro c’è da preoccuparsi?

«Non bisogna allarmarsi. La città dispone delle sedi di Inail, Inps e Agenzia delle entrate, che non sono in discussione. Manterremo alta l’attenzione, dato che gli effetti della spending rewiew continueranno a farsi sentire».

È scongiurata la chiusura dell’Agenzia delle entrate?

«La riforma pensata dal Governo per contenere la spesa suggerirebbe di mantenere una sola sede dell’Agenzia delle entrate per ogni provincia. La stessa Agenzia, però, sa bene che nella Granda servono almeno due poli, uno dei quali non può che essere quello di Alba. In questi giorni incontrerò di nuovo il direttore regionale dell’Agenzia».

Sul fronte dei trasporti ci sono novità?

«Per quanto riguarda l’autostrada, siamo in attesa che partano i lavori per il lotto 2.6 e quelli per le opere complementari da circa 100 milioni di euro. Per quanto concerne i treni, con la riorganizzazione degli orari, i pendolari avranno più possibilità per raggiungere Bra. Le speranze sono riposte – anche per poter candidare Alba a smart city (città intelligente) – nella metropolitana leggera verso Torino, che raggiunge Bra ma che dovrebbe spingersi fino ad Alba. Ciò sarà possibile solo se la linea verrà elettrificata. Sulla linea Alba-Asti, invece, resta il problema della galleria Ghersi. Con l’interessamento di aziende private, si potrebbe valutare la possibilità di sfruttare la linea dismessa per finalità turistiche e per lo spostamento degli studenti».

È ipotizzabile l’arrivo di qualche nuovo servizio?

«La sezione operativa territoriale di Alba (dipendente dall’ufficio di Cuneo) dell’Agenzia delle dogane, attiva fino a qualche mese fa nella galleria dell’hotel I castelli, vista la grande mole di lavoro, ha deciso di ampliarsi, trasferendosi in un locale più ampio ai confini con i Comuni di Diano e Grinzane. Presto l’ufficio dovrebbe poter contare su un numero maggiore di addetti. Si tratta di una buona notizia per le aziende albesi che importano ed esportano merci».

Enrico Fonte

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