STOP alla discarica fra due anni

La discarica consortile di Cascina del Mago, a Sommariva Perno

RIFIUTI La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, alla quale il Comune ha aderito per il quarto anno, è stata l’occasione per fare un’analisi sulla gestione albese dei rifiuti con il responsabile dell’Ufficio ambiente del Comune, collaboratore tecnico del Coabser (Consorzio albese-braidese rifiuti), Italo Sobrero.

Sobrero, perché è importante ridurre l’immondizia?

«La riduzione dei rifiuti è fondamentale per ragioni ambientali, per la salvaguardia di tante risorse primarie e per limitare i costi di trattamento finale dei rifiuti».

Ad Alba la produzione di rifiuti è in calo?

«Considerando anche la raccolta differenziata e le stazioni ecologiche, la quantità di rifiuti prodotti dagli albesi negli ultimi tre anni è diminuita. Dalle 22.300 tonnellate di immondizia prodotta nel 2010 si è passati, nel 2011, a 20.700 tonnellate e, per quest’anno, si stima una produzione di 19.500 tonnellate. È in calo anche la produzione di rifiuti indifferenziati raccolti dal servizio comunale, che sono scesi dalle 10.500 tonnellate del 2010 alle 8.300 tonnellate stimate per l’anno in corso».

Quanti rifiuti vengono differenziati e riciclati?

«La raccolta differenziata, salita nel 2010 al 52,30 per cento, ha raggiunto la percentuale del 59,30 nel 2011. Per quanto riguarda il 2012, tenendo in considerazione che la raccolta differenziata domiciliare della frazione organica è stata estesa ai quartieri Moretta e Mussotto, si può ipotizzare un altro balzo in avanti di diversi punti percentuali».

Che cosa può migliorare nel sistema di raccolta?

«Nel centro abitato, il servizio relativo a carta e plastica è molto valido. In alcune zone periferiche, invece, il servizio è migliorabile. Il Comune ne è consapevole e ha effettuato interventi migliorativi, potenziando le isole ecologiche. In futuro, si valuterà la possibilità di estendere la raccolta differenziata dell’organico (che interessa 22 mila cittadini) anche al centro storico e alle aree più periferiche dell’abitato ancora escluse dal servizio. Nelle frazioni si sta cercando di sensibilizzare alla pratica del compostaggio domestico. Se in futuro saranno disponibili le risorse necessarie, potrebbero essere previsti incentivi per le famiglie iscritte nell’Albo comunale dei compostatori».

Come vengono gestiti i rifiuti indifferenziati?

«I rifiuti indifferenziati, al momento, vengono conferiti nell’impianto consortile di preselezione di Sommariva del Bosco, dove si procede al recupero dei rifiuti metallici e alla separazione della frazione secca da quella umida. La parte secca viene trattata, tramite il processo innovativo ex Thor, negli impianti di recupero energetico Lomellina e Buzzi, mentre la parte umida viene stabilizzata e successivamente depositata nella discarica di Cascina del Mago, a Sommariva Perno».

Quanti anni di vita restano alla discarica?

«La discarica consortile dispone di una volumetria residua di circa 40 mila metri cubi. Tenendo conto del naturale assestamento dei rifiuti già stoccati e del ridotto volume (grazie al preselettore) dei residui che vengono conferiti, si può stimare che la vasca possa durare ancora due anni».

Quando la discarica sarà esaurita, dove verranno smaltiti i rifiuti?

«Nel prossimo futuro non si prevede, in zona, di realizzare alcun tipo di nuovo impianto per lo stoccaggio dell’immondizia. I rifiuti urbani indifferenziati continueranno a fare l’attuale percorso, mentre in prospettiva più lontana, è possibile una gestione sinergica tra gli impianti già esistenti a livello provinciale».

Oggi la gestione dei rifiuti nell’albese è affidata al Coabser, ma cosa accadrà nel prossimo futuro?

«Il Coabser, così come gli altri consorzi per i rifiuti della provincia di Cuneo, è destinato a cessare la propria attività, in quanto la legge regionale numero 7 del 24 maggio 2012 prevede che, a partire dalla metà del 2013, l’organizzazione e il controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sia demandata alla Conferenza d’ambito, che avrà competenza provinciale e che sarà chiamata ad approvare il piano di ambito, a definire il modello organizzativo e le forme di gestione dei servizi e a determinare le tariffe di smaltimento. La Conferenza d’ambito sarà composta da una rappresentanza della Provincia al 50 per cento e da una rappresentanza del territorio e dei Comuni per il restante 50. Al momento il Coabser si sta occupando della gestione ordinaria dei vari servizi attivi sul territorio».

Enrico Fonte

La discarica consortile di Cascina del Mago, a Sommariva Perno

Meno cento chili presentato al Senato

In occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, svoltasi dal 17 al 25 novembre, la Commissione ambiente del Senato ha ospitato, martedì 20, la proiezione in anteprima del docu-film Meno cento chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera (www.meno100kg.it). Tratto dal libro dell’albese Roberto Cavallo, il film, regia di Emanuele Caruso, è interpretato da Giuseppe Cederna, da Cavallo stesso, con la partecipazione del senatore del Pdl Andrea Fluttero, di Luca Mercalli, Cristina Gabetti, Mario Tozzi e Oliviero Corbetta. Tutta albese anche la colonna sonora del film, realizzata da Filippo Cosentino, e con il brano Nuovo di Gian Maria Testa in chiusura. Sono intervenuti alla presentazione, tra gli altri, il senatore del Pd Roberto Della Seta, il senatore del Pdl Antonio D’Alì, presidente della Commissione ambiente, il senatore del Pd Francesco Ferrante, il senatore del Pdl Altero Matteoli, ministro dell’ambiente dal 2001 al 2006, e Gianluca Cencia, direttore di Federambiente, che hanno dato vita a un dibattito sui temi del riciclo e della raccolta differenziata. L’approccio all’argomento – voluto da Cavallo e portato avanti anche nello spettacolo teatrale presentato in anteprima al teatro Moretta di Alba mercoledì 21 novembre e sabato 24 all’auditorium Arpino di Bra – è quello di stimolare la riflessione su temi di stretta attualità. Nel viaggio da Nord a Sud, toccando le esperienze più virtuose d’Italia nel campo della raccolta differenziata e del riuso (oltre a Dogliani, Capannori, in Toscana, e la cilentana Cuccaro Vetere), emerge il quadro di un Paese diviso, in cui alle drammatiche situazioni spesso finite nei telegiornali, si contrappongono altrettante realtà virtuose, eccellenze a livello internazionale. «Lo spettacolo, il libro e il film testimoniano che la riduzione dei rifiuti non solo comporta la riduzione dei consumi, ma è una via per crescere nell’efficienza nell’uso delle risorse: è l’economia del futuro, una strada obbligata per rilanciare il made in Italy, il nostro ecodesign e la nostra capacità manuale, oltre alla creatività. C’è un’Italia che funziona, basta copiarla », dice Cavallo.

a.r.

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