Sciopero e presidio dei lavoratori del negozio Miroglio in via Maestra

Le porte questa mattina sono i rimaste chiuse. Come annunciato da Gazzetta in questo numero, il negozio di abbigliamento Miroglio in via Maestra ad Alba, una delle attività con maggiore storia della città, cesserà l’attività a fine anno. I lavoratori, 17 nel punto vendita di Alba, hanno proclamato per oggi un giorno di sciopero e si sono dati appuntamento di fronte all’ingresso per un presidio. Hanno ricevuto la visita del sindaco, Maurizio Marello, che portato il sostegno dell’amministrazione e annunciato che incontrerà al più presto (probabilmente domani) la proprietà. Tra le ipotesi circolate vi è una possibile società tra i lavoratori per proseguire l’attività.

Per il momento prevale l’amarezza di chi sta per perdere il posto di lavoro. Diverse delle persone interessate, pur avendo un’anziatità lavorativa di decenni, sono ancora lontane dalla pensione, anche per effetto della riforma varata dal ministro Elsa Fornero. E d’altra parte è difficile – per usare un eufemismo – trovare lavoro a cinquant’anni.

p.r.

Il commento di Patrizia Manassero, portavoce del circolo cittadino Pd Cuneo
La notizia della chiusura dei negozio Miroglio di Alba, Cuneo e Borgo San Dalmazzo sconcerta. «Avevamo seguito con attenzione le vicende dello storico negozio cuneese, segnali di difficoltà stavano arrivando dalle scelte commerciali degli ultimi mesi e la conferma della crisi dei giorni scorsi ha suscitato forte preoccupazione», commenta Patrizia Manassero, portavoce del circolo cittadino Pd Cuneo. «Temiamo per il futuro occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici di questa azienda che si trovano ad affrontare un domani incerto con la prospettiva di rientrare sul mercato del lavoro in un momento particolarmente difficile».

«Alle lavoratrici, ai lavoratori e alle famiglie esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza, partecipiamo oggi alla loro manifestazione e seguiremo puntualmente le diverse fasi della loro trattativa e protesta. Siamo anche consapevoli che si debba andare oltre e impegnarsi a fare di più: i temi del lavoro, la chiusura di attività come Miroglio ed Icap, l’allarme lanciato dalle aziende artigianali e dal settore edilizio, solo per fare alcuni esempi, oltre alla crisi che così pesantemente ci sta colpendo in modo generalizzato non sono risolvibili dai singoli o dalle parti sociali ne tanto meno dall’amministrazione comunale, ma al Sindaco di Cuneo chiediamo di mettere mano al complesso tema del lavoro e farsi promotore di un’iniziativa con i diversi soggetti interessati. Solo con molto impegno e con il contributo di tutti coloro che hanno conoscenze e responsabilità si potranno promuovere azioni utili ed interventi in controtendenza che possano dare una risposta ai singoli lavoratori, alle loro famiglie ed all’economia della nostra comunità».

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