Aghav: il Centro per disabili a rischio chiusura

ASSISTENZA «Se l’Asl e l’ex consorzio Intesa non pagheranno le loro fatture per un importo di 166 mila euro, ormai scadute da mesi, saremo costretti a chiudere il centro il prossimo 15 gennaio».Non usa mezzi termini il presidente del Centro diurno dell’associazione Aghav Pasquale Bonino per spiegare ai genitori – convocati nella mattinata di venerdì scorso nella sede di via Molineri – la drammatica situazione finanziaria della struttura. Poi aggiunge: «Abbiamo dovuto chiedere un prestito di 50 mila euro alla nostra fondazione Aghav (quella che raccoglie fondi per costruire il centro residenziale, ndr) in modo da pagare stipendi e tredicesime al personale e i fornitori che stanno aspettando da mesi. Poi però saremo costretti a chiudere i battenti».

Il folto pubblico presente ha appreso con evidente preoccupazione le notizie fornite dal Presidente. Anome dei presenti Umberto Cammardella ha commentato: «È un peccato non riuscire a interloquire con i nostri riferimenti politici: qui non vedo il sindaco Bruna Sibille (che ha fatto pervenire le sue scuse, perché influenzata), l’assessore al bilancio del Comune di Bra Gianni Fogliato e tanto meno il presidente dell’Associazione dei sindaci Giuseppe Dacomo. Ovviamente i nostri amministratori pubblici devono sapere che sono i primi responsabili della socio- assistenza, pertanto se si verificherà l’ipotesi oggi prospettata da Bonino, noi li denunceremo immediatamente».Un altro genitore ha aggiunto: «Apprezziamo molto che la fondazione possa erogare questo prestito di 50 mila euro, ma non è ammissibile che una onlus si sostituisca a quelli che sono i doveri del pubblico».

Il presidente Bonino ha aggiunto: «Abbiamo interpellato tutti i nostri politici per avere qualche certezza: ci risulta però che gli operatori del centro di Narzole sono stati regolarmente retribuiti. Allora ci chiediamo come mai l’Asl, che continua a ripetere di non ricevere i soldi dalla Regione, faccia queste distinzioni. E a noi però non versi nulla ormai da mesi».

Replica il sindaco braidese Bruna Sibille: «Dietro mie ripetute sollecitazioni all’assessore regionale Giovanna Quaglia, abbiamo ottenuto l’erogazione di una parte del contributo che la Regione deve all’Intesa (700 mila euro): auspico che all’interno di questo importo si trovino anche le risorse per pagare i debiti all’Aghav».

Conclude Giuseppe Dacomo, presidente dell’Assemblea dei sindaci: «Stiamo lavorando, con un forte spirito di coesione, nella ricerca di adeguate soluzioni delle problematiche relative ai servizi sociali. Ritengo però che le informazioni ai genitori dei disabili che frequentano i centri diurni, dovrebbero essere date dal personale dell’Asl, al fine di non creare allarmismi, spesso ingiustificati. Io credo anche che nelle prossime settimane alcune questioni finanziare sollevate del presidente Bonino troveranno soluzione».

Valter Manzone

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