Chiarito il mistero del punto esclamativo

CODICE DELLA STRADA Nelle settimane scorse sono giunte a Gazzetta diverse segnalazioni da parte di automobilisti che erano stati multati perché dotati di un segnale mobile di pericolo – ovvero il cosiddetto triangolo – non regolare, in quanto privo di quel simbolo nero a forma di punto esclamativo, su fondo bianco, che sarebbe richiesto per i veicoli immatricolati dopo il primo ottobre del 1993.

39 euro la sanzione, accompagnata dalla decurtazione di due punti della patente. E questo sebbene tutti gli automobilisti fossero dotati di un triangolo recante l’omologazione R27.

Per fare chiarezza sulla questione ci siamo rivolti al Comandante della Polizia municipale di Bra. E proprio Mauro Taba rassicura tutti gli automobilisti: «I triangoli di cui vengono dotate le vetture sono in regola purché riportino la semplice omologazione. Il problema è sorto a causa di una svista contenuta nel Regolamento d’attuazione del Codice della strada, che rimanda a una tipologia di triangolo che a oggi non è normalmente in commercio».

In buona sostanza ci troviamo di fronte a un conflitto insanabile tra quanto teoricamente richiesto dalla norma e l’impossibilità degli automobilisti di procurarsi questa tipologia di segnale, visto che nessuna casa automobilistica ha provveduto a realizzarli. Al momento, quindi, eventuali sanzioni paiono frutto di un’interpretazione eccessivamente rigorosa della norma.

Una volta approfondita la questione, dal Comando di via Moffa di Lisio arriva l’assicurazione che d’ora in avanti non verrà più richiesta questa specifica tipologia di segnale. «In ogni caso», conclude Taba, «sarà sempre necessario dotarsi di un triangolo omologato».

ro.bu.

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