Tutti a Canté j’euv

Castagnito indossa le tradizionali mantlina e caplina e si prepara a ospitare la tredicesima edizione di Canté j’euv nel Roero.

Sabato 23 marzo, a partire dalle 20, le vie del capoluogo roerino saranno animate dalla presenza di oltre 60 gruppi e associazioni da ogni parte del basso Piemonte e da migliaia di visitatori e canterini improvvisati. Dalle 300 presenze della prima edizione, nel 2000, a Castelrotto, alle 3.000 dell’anno successivo a Guarene, alle oltre 10 mila del 2011 a Sanfrè, fino alle 18 mila di Sommariva Perno. Cifre impensabili per gli organizzatori: il Comune di Guarene e le Pro loco del Roero che fanno di Canté j’euv una delle manifestazioni più attese e partecipate del Piemonte, l’unica a essere riconosciuta, dal Forum nazionale dei giovani, come Meraviglia d’Italia.

Una tradizione antichissima,  quella della questua delle uova che affonda le radici nel medioevo e nel paganesimo, sul punto di scomparire nel dopoguerra e rinata, grazie all’opera del mai troppo celebrato antropologo maglianese Antonio Adriano, scomparso prematuramente nel 2006, artefice della riscoperta di molte usanze del Roero. Ci sarà anche lui, l’indimenticato Tonio a sfilare a fianco del padrone di casa Felice Isnardi e del sindaco del paese organizzatore Franco Artusio: sarà nei sorrisi e nella voglia di divertirsi delle migliaia di giovani che si daranno appuntamento a Castagnito.

La sfilata attraverserà tutto il centro storico e proseguirà attraverso le colline e i paesaggi naturalistici del paese roerino, passando per la chiesa di San Bernardo, dove la leggenda narra come i soldati di passaggio nel sedicesimo secolo posassero le armi e si concedessero serate di svago nel segno della questua delle uova.

Come ogni anno il Canté j’euv avrà una finalità benefica: i soldi raccolti dalla questua saranno in gran parte devoluti a un progetto scolastico per bambini del Kenya a cura di suor Teresa Marcazzan delle Figlie di San Paolo di Alba e in parte minore a favore dell’istituzione di una borsa di studio finalizzata a conoscere la storia ultramillenaria della questua delle uova, una storia che resta ancora oggi in gran parte sconosciuta. L’obiettivo principale sarà fare meglio del 2012, quando a Sommariva Perno si raccolsero 16.500 euro, 13 mila a favore della missione brasiliana Casa Talita e 3.500 al Comune terremotato di Sant’Agostino nel ferrarese. Non sarà facile, ma la generosità dei roerini ha dimostrato di non avere confini.

Marcello Pasquero

Parcheggi fuori e navette per il centro

 Il centro storico di Castagnito sarà chiuso al traffico dalle 16 di sabato 23 marzo. Le frazioni Baraccone e San Giuseppe avranno la maggiore concentrazione di parcheggi. L’organizzazione ha predisposto la presenza di due navette da 54 posti che faranno la spola tra il Bowling e il cimitero del capoluogo. Consigliata quindi, dall’organizzazione, la sosta a Baraccone. Ma si potrà parcheggiare a Guarene lungo viale Bouillardes, al campo sportivo e allo sferisterio. Da qui Castagnito è raggiungibile con un’agevole passeggiata di circa 800 metri. Altre aree di sosta più piccole saranno predisposte in direzione di Castellinaldo e Vezza.

m.p.

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