Asti-Cuneo presto al via

TRASPORTI Svelato l’inghippo: a bloccare l’autostrada Asti-Cuneo questa volta è il Ministero dell’ambiente, che si deve esprimere favorevolmente sul progetto esecutivo, approvato oltre un anno fa dalla Conferenza dei servizi, ma in questi tempi di incertezza politica nelle stanze romane ancora nulla si è mosso.

Approfittando di una riunione tecnica sulla Torino-Milano gli assessori regionali Barbara Bonino (trasporti) e Alberto Cirio (istruzione, turismo e sport) hanno fatto il punto della situazione con il direttore generale dell’Istituto di vigilanza per le concessioni autostradali, Mauro Coletta. All’importante e forse decisivo incontro romano era presente anche la Società autostrada Asti-Cuneo. Dopo la firma della convenzione per il lotto Cantina di Roddi-Cherasco, sottoscritta la scorsa primavera da tutte le parti interessate, ora è emerso che si attende che il Ministero dell’ambiente si esprima sull’esecutivo. In seguito l’iter prevede che si passi all’Istituto di vigilanza per l’approvazione finale: quest’ultima è indispensabile per la partenza dei lavori.

«L’incontro è stato molto utile», spiega Cirio. «Abbiamo capito che bisogna focalizzare l’attenzione sul Ministero dell’ambiente e insieme al presidente Roberto Cota ci attiveremo per sollecitare gli uffici romani. Abbiamo ottenuto una rassicurazione importante da Coletta, il quale ci ha garantito che l’Istituto di vigilanza programma di dare il proprio via libera al progetto entro l’estate, permettendo la partenza dei lavori». Oltre al tratto autostradale tra Cantina di Roddi e Cherasco, dal costo di 800 milioni, che va ad allacciarsi al tratto A33 aperto verso Marene, il lotto prevede un articolato piano di opere complementari, con interventi indispensabili per l’albese, di un valore complessivo di oltre 124 milioni di euro. Si tratta, per Alba: dell’adeguamento della tangenziale; della realizzazione del terzo ponte sul Tanaro a Mogliasso; del collegamento tra via Liberazione e via rio Misureto; della strada da Mogliasso a Mussotto e del tratto tra la rotonda di corso Nebbiolo e corso Europa, oltre alla sistemazione della provinciale da Roddi a Pollenzo. Nel gruppo di lavori aggiuntivi rientra anche la strada di accesso al nuovo ospedale di Verduno, intervento urgente ma complicato: il tracciato che sale da Toetto, approvato dalla Conferenza dei servizi, potrebbe essere scartato se il costo già esorbitante di 15 milioni salisse a 20 a causa delle maggiori opere per la sicurezza geologica del versante.

g.s.

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