Gazzetta@Collisioni Polar, la web tv di Bergamo

Undici ragazzi per filmare e raccontare Collisioni. I volontari di PolarTv, la televisione web di Bergamo, a luglio animeranno il Progetto giovani del festival: documenteranno ciò che accadrà sui palchi, tra le vie e le piazze di Barolo e nel retroscena dei palchi. Parole d’ordine: informazione indipendente, libertà d’espressione tramite Internet. Lisa Gregis, elemento dell’associazione, spiega Polar.

Con che spirito nasce il vostro progetto?

«Da un’idea di Fabio Fassini e Roberta Marchesi, professionisti nel campo del video: cercavano di proporre nuovi format alle emittenti locali e nel 2009 ritennero che i tempi fossero maturi per la creazione di una web tv indipendente. Così aprirono un sito Internet. Al primo incontro c’era una decina di persone; oggi siamo circa trenta a fare parte dell’associazione di promozione sociale PolarTv. Quattro anni dopo lo spirito è lo stesso: vogliamo dare possibilità, offrire competenze e sostegno. Puntiamo ad accogliere idee per renderle possibili. Vogliamo essere il mezzo per la realizzazione di progetti personali legati all’universo del video».

A che cosa puntate? Quali temi trattate nei programmi?

«Abbiamo diverse rubriche all’interno di PolarTv, siamo l’unica stazione web generalista in Italia. Possiamo spaziare da rubriche umoristiche come a esempio Fifty/Fifty; poi c’è HeArt, il format dedicato all’arte contemporanea; Una giornata con incentrato sul sociale. L’ultimo progetto in ordine di tempo è la prima web serie, Morocco road trip».

Bergamo offre spazio ai giovani? E l’Italia?

«La nostra città offre opportunità, ma bisognerebbe fare una disamina sul modo in cui i giovani desiderano che sia dato loro spazio. Rispetto ad altre realtà italiane non possiamo lamentarci: per esempio PolarTv ha vinto un bando per uno spazio all’interno di una struttura giovanile polifunzionale. Per quanto riguarda l’Italia siamo tutti a conoscenza dello stato in cui imperversa la fascia giovanile. Occorre però valorizzare la cosiddetta formazione non convenzionale ed extrascolastica: le esperienze associative, individuali o di volontariato, sono parte fondamentale dell’educazione di un giovane adulto».

È l’era delle web tv? È complicato gestirne una?

La televisione via Internet permette la libera espressione. Si tratta di dare voce alla propria personalità. È lo stesso discorso delle radio libere negli anni Settanta. Oggi basta una connessione Internet, un sito, un blog o uno smartphone. Polar è un’associazione senza scopo di lucro, i cui membri sono tutti coinvolti solo tramite la logica del volontariato. La difficoltà consiste nel trovare i fondi per attrezzature video. Ogni progetto va in porto solo se esistono persone realmente interessate».

Che cosa vi aspettate da Collisioni?

«È il secondo anno che partecipiamo. L’anno scorso siamo partiti in quattro, quest’anno cercando di raccontare il festival in modo più dettagliato arriveremo a Barolo in undici. Sono certa che la nostra permanenza ci rinnoverà e ci darà la possibilità di metterci alla prova: non capita tutti i giorni a giovani di avere davanti alle nostre telecamere personalità del livello di quelle che arriveranno a Barolo».

mar.vi.

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