Tutto fermo sull’autostrada

ASTI-CUNEO A marzo 2012 si esultò, a dicembre si proclamò l’inizio dei lavori, ma a Roddi ancora nessuna traccia dell’apertura dei cantieri. In ballo opere per 800 milioni più altri 200 destinati alla viabilità accessoria.

Alba e il suo territorio bussano al nuovo Governo per ricordare che qui c’è un autostrada da finire e per sottolineare che non è più l’ora di promesse di tempi rapidi di realizzazione, che vengono puntualmente disattese. La scorsa settimana il sindaco di Alba, Maurizio Marello, ha convocato i parlamentari eletti in zona e i rappresentanti dei Comuni attraversati dall’“autostrada che sarà”, chiedendo un immediato incontro con il ministro dei trasporti Maurizio Lupi (Pdl): data possibile il 21 maggio a Torino. «Ora che finalmente la situazione si è sbloccata e c’è un nuovo Governo», ha esordito davanti alla qualificata platea il sindaco Marello, «dobbiamo chiedere con forza che l’opera venga realizzata. E dobbiamo farlo prima che scadano le concessioni».

Già perché ad aprile 2012 si usarono toni trionfali per la conclusione della Conferenza dei servizi del lotto Roddi-Cherasco, le cui concessioni, tra l’altro, erano scadute e andavano riapprovate, e a dicembre 2012 si usarono toni ancora più trionfali per la decisiva firma ministeriale che avrebbe permesso di aprire i cantieri quasi subito, ma a maggio 2013 sui prati tra Cantina di Roddi e Cherasco è ancora tutto fermo.

Non ci sono soltanto le corsie autostradali, perché la Conferenza dei servizi ha aggiunto al lotto tutta una serie di opere di viabilità, accessorie all’Asti-Cuneo, ma strategiche per il territorio, a partire dall’adeguamento della provinciale tra Roddi e Bra, arrivando alla realizzazione della strada di collegamento con il nuovo ospedale. Poi, grazie al giroconto dei fondi inseriti nella “preistorica” finanziaria del 2005, spetterà alla concessionaria dell’autostrada realizzare il terzo ponte sul Tanaro, nella zona di Mogliasso e, soprattutto, l’adeguamento della tangenziale di Alba, destinata a cucire i due tronchi autostradali, da Roddi a Vaccheria, nel periodo transitorio in cui si studierà il lotto albese, sempre che si faccia, visto l’ennesimo rallentamento dell’iter.

Il tracciato definitivo e completo dell’Asti-Cuneo. In verde i tratti già in funzione, compreso quello da Castelletto al capoluogo inaugurato il 20 febbraio 2012. In rosso i tratti non ancora realizzati, mentre in grigio sono indicate le altre autostrade. Nella foto: ecco come si presenterà, una volta finita, l’Asti-Cuneo nella zona di Verduno. Si riconosce l’imbocco della galleria.

In termini di soldoni si parla di 800 milioni di euro per il tratto d’autostrada che comprende il doppio tunnel sotto Verduno e altri 200 milioni circa per i lavori aggiuntivi sulla viabilità ordinaria. «Si tratta di opere attese da decenni da un territorio che ha sempre dato molto al Paese, ricevendone poco in cambio. Vogliamo anche segnalare che, se i lavori potessero partire al più presto, questo costituirebbe un grosso aiuto per tante imprese oggi in difficoltà», conclude Marello. g.s.

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