Tribunali, alcune sedi vanno mantenute per ragioni oggettive

ROMA «Nello spirito della posizione di Scelta civica sulla razionalizzazione degli uffici giudiziari espressa dal capogruppo al Senato, Gianluca Susta, e a seguito della riunione tra parlamentari della maggioranza, rappresentanti istituzionali dei territori interessati dalla riforma e avvocati che operano nei tribunali a rischio soppressione, lanciamo un appello ai capigruppo di Pd e Pdl di Camera e Senato affinché si facciano carico di rappresentare urgentemente al ministro Cancellieri la necessità di correggere il decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie prima che sia troppo tardi e che a pagare le conseguenze siano i cittadini, oltre al buon funzionamento della giustizia». Lo dichiarano in una nota i deputati di Scelta civica Mariano Rabino e Giovanni Monchiero, promotori di un’iniziativa bipartisan per scongiurare il taglio dei tribunali di Alba, Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano e Tolmezzo.

«I presidenti dei gruppi di Scelta civica di Camera e Senato, Lorenzo Dellai e Gianluca Susta – sottolineano Rabino e Monchiero – hanno già dato la loro disponibilità. Ribadiamo il sostegno alla riforma complessiva della geografia giudiziaria nello spirito e nella forma, ma ci sono tribunali che per ragioni tanto oggettive quanto evidenti vanno mantenuti. Pd e Pdl hanno più volte espresso a parole le nostre stesse convinzioni: è ora di passare ai fatti. Siamo certi che anche il Guardasigilli non esiterà a procedere in questa direzione. Ci auguriamo che il senatore Augusto Minzolini (Pdl) e il deputato Ivan Scalfarotto (Pd), presenti all’incontro al Senato, riescano a convincere i rispettivi capigruppo di Camera e Senato».

«Ormai le chiacchiere stanno a zero», concludono infine i due deputati albesi. «Sulla vicenda della revisione della geografia giudiziaria si sono ormai ammucchiati troppi ordini del giorno e troppe proposte di legge dal sapore puramente demagogico e velleitario. Soltanto sette tribunali, tra cui quello di Alba, meritano oggettivamente e inconfutabilmente di essere salvati. Le forze politiche e i loro leader chiedano al ministro Cancellieri di correggere al più presto la riforma con riferimento ai sette tribunali».

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