Tribunale di Alba: un nuovo spiraglio per la salvezza?

ALBA Come hanno reso noto in un comunicato stampa appena diffuso gli onorevoli albesi Giovanni Monchiero e Mariano Rabino, in un incontro con i parlamentari interessati alla vicenda delle circoscrizioni giudiziarie svoltosi nella mattinata di giovedì 12 settembre a Roma, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri ha aperto al salvataggio pieno degli otto palazzi di giustizia interessati dal decreto di parziale salvaguardia che, entro domani, venerdì 13 settembre, il Guardasigilli ha dichiarato di firmare. Assieme a quella di Alba, le sedi di Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano, Sanremo e Vigevano possono sperare in un esito più soddisfacente della parziale proroga a oggi ottenuta, con la concessione di mantenere in essere l’attività necessaria a smaltire le cause attualmente pendenti nel solo settore civile, previdenziale e del lavoro.

Mariano Rabino, Mario Monti e, di spalle, Walter Cavallaro
Mariano Rabino, Mario Monti e, di spalle, Walter Cavallaro

«La condizione posta dal Ministro è una sola – hanno dichiarato i deputati di Scelta civica Mariano Rabino e Giovanni Monchiero –: serve un provvedimento unanime di Camera e Senato, un segnale di consenso politico pieno e trasversale per ristabilire la pienezza delle funzioni per i Tribunali individuati dal Ministro. Se, nei prossimi giorni, la Commissione Giustizia della Camera e quella del Senato adotteranno una risoluzione in cui si prende atto del provvedimento del Ministro Cancellieri, chiedendo tuttavia per gli otto tribunali interessati dal decreto – e solo per quegli otto – un salvataggio pieno, il Guardasigilli ha manifestato la propria intenzione ad acconsentire alla richiesta con un apposito, nuovo, decreto correttivo. Si apre, dunque, oggi, una fase prettamente politica in cui emergeranno le reali intenzioni delle diverse forze parlamentari e di coloro che davvero lavoreranno compatti per ottenere il salvataggio di Alba: noi, al pari dei parlamentari della zona eletti nelle fila di Pd e Lega Nord, ci siamo pronunciati favorevolmente rispetto alla richiesta del Ministro, mentre – ancora una volta – contraria è stata la posizione dell’onorevole Enrico Costa del Pdl. Auspichiamo naturalmente che cambi opinione, anche in modo da evitare a Rossetto e Cirio, esponenti autorevoli del Pdl albese, di continuare ad arrampicarsi sui vetri con dichiarazioni ai giornali in cui ricostruiscono gli eventi in maniera tendenziosa».

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