Bruno Campagno si riprende lo scudetto

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SANTO STEFANO BELBO Indossando la storica maglietta bianco-rosa-azzurra che richiama gli scudetti vinti a Canale da Riki Aicardi nel biennio 1989-1990, Bruno Campagno ha riconquistato il titolo tricolore di pallapugno battendo sabato per 11-4 Corino allo sferisterio “Augusto Manzo” di Santo Stefano Belbo. Per il pupillo del notaio Toppino è il secondo scudetto in quattro finali consecutive. Prima vittoria, invece, per la spalla Davide Arnaudo, terza per Lorenzo Bolla e seconda per l’altro terzino Stefano Nimot, a dieci anni di distanza dallo scudetto vinto nel 2003 proprio a Santo Stefano Belbo accanto a Corino.

La pattuglia di Ernesto Sacco ha chiuso nel modo migliore una stagione sempre vissuta da protagonista, col primo posto nella stagione regolare e nella seconda fase, la vittoria in Coppa Italia e un percorso senza passi falsi tra semifinale e finale. Campagno e soci hanno chiuso l’annata con appena quattro sconfitte, una nella prima fase con Galliano e tre nel girone finale (con Galliano, Corino e Vacchetto). Numeri che legittimano ulteriormente la vittoria ottenuta sabato al termine di una partita dominata e controllata senza rischi.

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Dopo la battaglia di una settimana prima a Canale, ci si attendeva un’altra grande partita. Invece si è vista soltanto (ma non è poco) una grande squadra. Campagno ha sempre messo sotto pressione Corino con battute più lunghe e buona continuità al ricaccio, mentre Arnaudo è stato molto più efficace rispetto alla gara di andata e a metà campo Bolla e Nimot si sono confermati una delle coppie più redditizie del torneo. Sul fronte opposto Corino dalla battuta non ha quasi mai messo in difficoltà il rivale e ha commesso, specie nel finale, troppi errori e anche la squadra, brillante in semifinale e nella prima finale, stavolta ha sbandato parecchio.

L’inizio era stato incoraggiante per la Augusto Manzo, che ha conquistato il primo gioco sul 40 pari con due falli consecutivi di Campagno, ma la partita è subito passata saldamente nelle mani degli ospiti, col pareggio e il sorpasso firmati da Arnaudo. La Canalese ha poi allungato fino al 5-1 e, quando un’azione risolta da Bolla e Nimot e un lungolinea di Campagno hanno propiziato il 6-2 si è capito che la gara era segnata. Nel gioco successivo, un’indecisione di Nimot sulla palla del 7-2 ha però rimesso in corsa Corino che ha incassato il 6-3 al terzo vantaggio e si è rifatto sotto all’intervallo (6-4). A questo punto, dopo il riposo ci si attendeva il forcing dei locali per riaprire la gara e invece gli ospiti l’hanno chiusa di prepotenza.

Due falli di Corino in battuta e uno di Bellanti aprivano la strada al 7-4 di Campagno; poi, altri due errori in battuta del capitano di casa caratterizzavano il gioco dell’8-4, chiuso da Bolla. La partita era ormai saldamente nelle mani degli ospiti e la resa definitiva arrivava nel tredicesimo gioco, quando sul 40-30 Corino commetteva tre falli consecutivi che valevano il 9-4. I due giochi successivi, vinti da Campagno a zero, erano una sorta di passerella prima dei festeggiamenti. Come il vincitore del Tour de France che sorseggia Champagne sulla strada verso Parigi.

 Corrado Olocco

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