Il mercato delle cose belle lascia vuota Piazza San Paolo

ALBA Piazza San Paolo ha una nuova veste, ancora da conoscere anche dai cittadini; ma per i turisti che affollano il centro storico è un percorso in più sulle strade dei mercati classici, presenti tutti gli anni nel mese del Tartufo, e canalizzati in vie di enorme affluenza.

Giovanni Del Piazzo è il presidente dell’associazione Gustitalia, ha 150 soci espositori ed è proprio la sua associazione ad aver toccato con mano le differenze che un luogo può fare nelle vendite. «Siamo stati qui due giorni, sabato e domenica, con il nome Expo Gustitalia la piazza delle cose belle. Gli espositori erano 34: otto in via Don Alberione e i restanti in piazza San Paolo. Ma non abbiamo avuto molta fortuna. L’associazione ha fatto il massimo per convogliare la marea di gente presente, due hostess in via Maestra hanno distribuito ben seimila buoni sconto (ne sono tornati forse una trentina); sono state affisse numerose locandine ed è stato disegnato un percorso da seguire per arrivare fino a noi, ma tutto ciò e servito a poco».

Pochi affari conclusi e i commercianti hanno deciso di non tornare ad Alba per i prossimi fine settimana di fiera. «Ci rattrista anche che il suolo pubblico ci sia stato fatto pagare (perché è tempo di  Fiera del tartufo) il 50% in più rispetto alla tariffa abituale e oltre ad esso abbiamo dovuto pagare anche i parcheggi occupati il sabato in via Don Alberione».

«Da quello che ho potuto vedere comunque tutto è concentrato sulla Fiera del tartufo – prosegue Del Piazzo – nel centro storico, e l’abitudine a ciò non ha portato le persone da noi. Alimentari, bigiotteria fatta a mano o vestiti di qualità non sono bastati ad attirare la folla che era presente nelle vie usuali al mercato. Qui noi non ci verremo più, non riusciamo neppure a pagare le spese e mi dispiace perché era in programma la nostra presenza nelle prossime domeniche. Ringrazio della grande collaborazione Marco Scuderi ed Elena dell’Aca, i componenti del Comitato piazza San Paolo e Franco Drocco del Comune ma dobbiamo fare i conti, oltre che con la crisi, anche con un mercato poco aperto agli spostamenti. La nostra presenza era mirata a piazza San Paolo ma se chiedessi di cambiare zona il Comune me lo consentirebbe? Non credo proprio. Gli ambulanti abituali restano e noi non torniamo ma si è davvero sicuri che tutti gli espositori, quelli dei corsi – Langhe e Piave – compresi, vendano prodotti di qualità?».

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La parola a Luciano Novo, titolare del Bar Roma e presidente del comitato dei Commercianti di piazza San Paolo: «L’affluenza delle persone è stata buona e i commercianti della zona hanno lavorato ma il nostro impegno nel rivitalizzare una piazza ferma da anni non è sufficiente. Bisogna riabituare le persone a venire anche in questa zona, sì centrale ma considerata estranea dalle manifestazioni. Abbiamo bisogno dell’impegno del Comune, da soli non riusciamo a rilanciare un’intera zona albese. E con questo intendo incontri, confronti, disponibilità nell’organizzare in piazza San Paolo quanto più possibile. Cosa faremo nelle ultime due domeniche? Non lo so. Noi abbiamo bisogno del mercato e di una piazza viva quindi auspico un intervento del Sindaco che possa aiutarci a coprire il vuoto lasciato ieri. Siamo disponibili per una riunione anche subito, l’importante è che il Comune si faccia vivo e ci sostenga».

Cinzia Grande

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