IL PALIO: i nove borghi in lizza per il drappo e la storia

Il palio è un’affascinante rievocazione storica nata nel 1932 dalla mente di Pinot Gallizio e di un gruppo di albesi. Si corre la prima domenica di ottobre. La “leggenda”, ordita molto dopo alla corsa, parte da un fatto narrato dalle cronache (e che un borgo riproporrà in questa edizione): la corsa del Palio di Asti sotto le mura di Alba assediata, nel 1275. Gli albesi, secondo la storia pensata secoli dopo, avrebbero pensato di schernirli sfidandosi in groppa a degli asini.

Da oltre 80 anni (ma con diverse e lunghe interruzioni – ininterrottamente “solo” da 45 anni) il Palio degli asini dà inizio alla Fiera del tartufo. Domenica 6 ottobre la giornata che si concluderà con la consegna del drappo dipinto da Paolo Galetto al borgo vincitore partirà al mattino: alle 10, in piazza Risorgimento, saranno assegnati per estrazione, due asini per ogni borgo.

A turno i fantini li cavalcheranno nelle prime due batterie eliminatorie del pomeriggio. Il campo di gara e di esibizione sarà diverso: la corsa infatti non si terrà più in piazza Cagnasso ma in piazza Medford, in modo, secondo gli organizzatori, da poter avere spazi più ampi per migliorare la sicurezza dei figuranti, degli animali e degli spettatori.

Il responsabile della sicurezza, Beppe Giachino, è convinto del cambio luogo: «Gli spazi di piazza Medford hanno e danno la possibilità di molti più allestimenti oltre ad avere maggior capacità per ospitare il pubblico. La piazza non è un’alternativa ma un punto di arrivo per le tante – e sempre più numerose – esigenze dei borghi per le loro rappresentazioni storiche. L’impegno per questa nuova collocazione sarà maggiore e non semplice ma ha un solo obiettivo: divertimento unico e sicurezza totale».

E Romano Cugnasco, responsabile dell’allestimento delle strutture nonché presidente della giuria della corsa, si esprime con un «finalmente. Da tempo aspettavo questo cambiamento che permetterà una dislocazione più ampia delle strutture consentendo una maggior capienza di pubblico e una migliore sistemazione dell’arena del palio. La nuova collocazione ci favorisce anche in termini di tempo perché potremo dedicarci maggiormente alla cura dei particolari, sia tecnici che scenografici, avendo la possibilità di lavorare nei giorni antecedenti alla manifestazione e non solo il pomeriggio del sabato, come in passato».

Pier Carlo Verney, vicepresidente della Giostra delle cento torri, commenta: «Lo spostamento in piazza Medford era inevitabile, sia per motivi di sicurezza che per capienza; inoltre vengono eliminati i disagi nei confronti degli ambulanti nei giorni di mercato. Per quanto riguarda il corteo storico non ci sono variazioni se non nel percorso che interesserà nella parte finale Corso Torino».

Alle 14.30 è prevista la sfilata per le vie della città che coinvolgerà oltre mille figuranti – nobilidamee cavalieri, armati, popolani e contadini tra squilli di trombe e rulli di tamburi, stendardi e lanci di bandiere. Dopo essere partito da piazza Savona il corteo proseguirà per corso Fratelli Bandiera e corso Matteotti fino alla rotatoria di piazza Garibaldi con corso Torino, quindi percorrerà la strada fino all’ingresso nella piazza del palio, dove ogni borgo albese avrà il preciso compito di riportare in vita un episodio storico legato al territorio.

Le foto dello scorso anno

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