Perché la CASA ci sia

UNA CASA PER TUTTI

I Rossi affittano da anni ad Alba un alloggio a una famiglia costituita da una mamma sola, con un lavoro part-time, e un bambino. I padroni di casa hanno sempre saputo delle difficoltà economiche dei loro inquilini: sebbene abbiano concordato un affitto a canone convenzionato di 300 euro al mese – comprese le spese, il riscaldamento e l’acqua calda – la crisi ha portato la donna, il cui lavoro non è più sufficiente, e il bambino, che si accingeva a iniziare le medie, alla disperazione. La proposta di partecipare al progetto “Emergenza casa 2” è giunta dall’affittuaria e i Rossi hanno accettato. Il progetto ha coperto 5 mensilità, liberando la madre dall’incombenza dell’affitto mensile. Ora il contratto è in scadenza a fine dicembre ma verrà rinnovato per altri cinque anni.

fila allo sportello

CHE COS’È

Arrivato alla sua seconda edizione, sottoscritto a novembre 2012, il progetto “Emergenza casa 2” è finanziato con un budget di 750 mila euro dalla fondazione Cassa di risparmio di Cuneo e si rivolge alle famiglie (di diritto o di fatto) con o senza figli a carico, in difficoltà a sostenere i costi di affitto o in situazione di sfratto ed emergenza abitativa. Il progetto (che rispetto al precedente ha incluso anche Boves, Borgo San Dalmazzo, Busca, Racconigi e il Consorzio dei servizi socio-assistenziali delle Valli Grana e Maira) ha finora esaminato 900 domande di famiglie in difficoltà abitativa. Di queste, 267 sono state sostenute con un contributo una tantum, fino a 1.500 euro (il doppio rispetto al bando degli anni precedenti) e altrettanti sono i patti di solidarietà stipulati con i proprietari degli alloggi. Accettando di partecipare al progetto, i proprietari degli immobili accettano anche di non attivare ingiunzioni di sfratto per almeno 6 mesi dalla stipula del contratto, ma di rivolgersi alla Commissione locale in caso di problematiche. I patti di solidarietà prevedono anche la riduzione del canone d’affitto, la rinegoziazione dei contratti, il condono dei debiti pregressi, l’anticipo di future mensilità.

CONTRO LA CRISI

«Il mantenimento della casa rappresenta uno dei problemi principali per le famiglie che si trovano in difficoltà economica a causa delle conseguenze sociali e occupazionali della crisi», ha commentato Antonio Degiacomi, vicepresidente della fondazione Crc. «Attraverso il coordinamento con Comuni e Consorzi si è riusciti a istituzionalizzare una presenza competente con il fine di lavorare sull’emergenza casa».

Il progetto prevede anche la ristrutturazione di immobili per l’accoglienza temporanea. Infine, sono stati attivati fondi di garanzia a favore dei quei proprietari disposti a locare a condizione di favore.

Maurizio Bongioanni

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