Spazio aperto ai ragazzi

MONTÀ Dal 14 ottobre, ripartono le attività del Cam (centro attività per i minori) per gli alunni delle scuole elementari e dello Spazio aperto per gli allievi delle medie. I due servizi sono fortemente voluti e coordinati dal tavolo delle politiche giovanili, organo dell’Amministrazione comunale, il quale riunisce tutti gli enti che si occupano di educazione e politiche per i giovani. Emiliano Trucco, consigliere delegato dal Comune, spiega: «Il Consorzio socio-assistenziale, la Parrocchia e l’Istituto comprensivo si occupano della proposta educativa e dell’organizzazione dei servizi, offrendo un importante supporto per lo svolgimento dei compiti ma anche un fondamentale luogo di aggregazione e scambio per i giovani montatesi».

monta cam

Le referenti dei progetti, Laura Ghione e Letizia Marchisio, aggiungono: «In tempi di crisi e di scarsità di risorse, soltanto con il contributo e l’impegno di tutte le agenzie del territorio è possibile portare avanti un progetto così importante. Per questo saremo affiancate da un’équipe di operatori e di volontari per lo svolgimento delle attività. Il Cam elementari sarà aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 18 presso i locali della scuola elementare, mentre lo Spazio aperto per le medie prevede l’apertura dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 17.30 presso le scuole medie». Sempre coordinate dal tavolo delle politiche giovanili del Comune di Montà, ripartono anche le attività dell’educatore di strada, Marcello Delmondo. «Questa figura», riprende Trucco, «svolge un lavoro prezioso di aggancio con i ragazzi delle scuole medie e superiori di Montà, occupandosi soprattutto di prevenzione del disagio e di promozione del protagonismo giovanile. Quest’anno in particolare le azioni dell’educatore di strada saranno indirizzate verso due impegni principali: con un gruppo di giovani delle medie si occuperà della pulizia e del mantenimento in buono stato d’ordine della zona della palestra, della piscina e del Patchanka. Con la leva del 1995, invece, lavorerà sui temi del volontariato e dell’associazionsimo».

«La scelta di finanziare il lavoro di un educatore di strada è coraggiosa in un periodo come questo», evidenzia Marcello Delmondo. «L’Amministrazione montatese ha sempre creduto in questo progetto, dimostrando una sensibilità particolare per la promozione del benessere giovanile e il corretto sviluppo delle dinamiche di comunità, vero fulcro del progetto. Fornire ai ragazzi spazi e contenuti in cui sviluppare i propri percorsi di crescita è un investimento per il futuro. Il loro impegno per il bene comune in semplici attività è motivo di speranza per una politica diversa da quella basata sull’interesse personale che abbiamo conosciuto negli ultimi venti anni a livello nazionale».

 Giorgio Babbiotti

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