Marello, adesso basta TASSE

INTERVISTA Quando, nel 2009, è stato eletto sindaco di Alba Maurizio Marello non immaginava di dover vestire i panni dell’esattore. Invece, la crisi ha costretto più di prima i Comuni a riscuotere le imposte per conto dello Stato. È una questione che il primo cittadino ha digerito male, insieme al Patto di stabilità. Ora, parlando dell’ultimo bilancio prima delle elezioni 2014, la situazione sembra lasciare spazio a un cauto ottimismo.

 Marello, che cosa devono aspettarsi gli albesi per il 2014?

«Salvo pesanti tagli ai trasferimenti da parte dello Stato –­al momento non preventivati –­e il mancato rimborso del gettito Imu sulla prima casa non pagato dai cittadini in seguito alla cancellazione della tassa, le imposte, almeno per quanto concerne la parte di competenza comunale, non subiranno aumenti».

 E i servizi?

«Saranno garantiti, compresi quelli del comparto sociale».

 In che modo?

«A causa di una riduzione dei fondi statali stimabile in 140 mila euro, di una diminuzione del gettito relativo alle tasse per l’occupazione del suolo pubblico e per le affissioni pubblicitarie di circa 100 mila euro e di una lieve flessione del gettito di Imu e Irpef, il Comune dovrà coprire un “vuoto” di circa 300 mila euro, che verrà colmato con la riduzione della spesa».

 Dove si interverrà?

«Chiedendo sacrifici a ogni ufficio e non sostituendo i dipendenti che andranno in pensione, cosa che assicurerà un risparmio di circa 130 mila euro. Parte di questa cifra – 30 mila euro – non andrà con le altre somme destinate a controbilanciare i 300 mila euro di minori entrate, ma servirà per assumere un nuovo dipendente, sempre che lo Stato lo conceda, o per assegnare premi di produttività. Come già accaduto negli anni passati, i membri della Giunta rinunceranno a un terzo del loro compenso da amministratori A questo proposito, rivolgo un sentito ringraziamento agli assessori Franco Foglino e Olindo Cervella che, decidendo di rinunciare al cento per cento dell’emolumento, hanno permesso al Comune di risparmiare 200 mila euro in cinque anni».

 Quanto peseranno le tasse sugli albesi?

«Non essendo ancora noto come verrà ridisegnato il panorama tributario italiano, si è deciso di inserire a bilancio importi pressoché identici a quelli dell’esercizio attuale: 11,5 milioni di euro di Imu (5 milioni da trasferire a Roma) e 5,6 milioni di Tares. Tra le entrate ci saranno i 2 milioni finanziati dallo Stato, nulla se confrontati con i quasi sette di quattro anni fa».

 Nell’ultimo biennio avete ritoccato verso l’alto l’Imu sugli immobili diversi dall’abitazione principale e l’Irpef. È irrealistico pensare di abbassare le tasse?

«Purtroppo, in questo contesto, privi di quasi tutti i finanziamenti statali, è un mezzo miracolo riuscire a non alzarle, cosa che saranno costretti a fare alcuni Comuni della provincia».

 Quanto si prevede di investire?

«La spesa corrente dovrebbe raggiungere i 25,5 milioni di euro, mentre gli investimenti in conto capitale saranno di 6,8 milioni, a cui si potrebbe aggiungere circa un milione di euro in virtù di possibili finanziamenti da parte delle fondazioni bancarie. Inoltre, verrà istituito un capitolo di spesa per sostenere la delegazione albese impegnata alle Olimpiadi delle città gemelle in Turchia. Il bilancio di previsione 2014 pareggerà intorno ai 32-34 milioni di euro».

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 L’approvazione arriverà entro la fine dell’anno?

«Portando il bilancio preventivo in approvazione entro la fine di dicembre si corre il rischio di doverlo modificare a pochi mesi di distanza, quando il Governo avrà stabilito quali imposte verranno applicate. Si tratta comunque di un rischio che vogliamo correre, perché significa rispettare una regola non scritta tutta albese, ma soprattutto consentire all’Amministrazione in carica di lavorare nel miglior modo possibile».

 Enrico Fonte

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