Nasce un comitato per la sanità del territorio

ALBA È nato ad Alba, nel tardo pomeriggio di giovedì 31 ottobre, un comitato con l’obiettivo di salvaguardare la sanità sul territorio: numerosi medici, infermieri e tecnici degli ospedali di Alba e Bra si sono radunati nella sala Gosso del San Lazzaro per discuterne lo statuto. Al di là dell’aspetto formale, gli obiettivi  del comitato sono chiari: informare la cittadinanza sulle difficoltà in cui versa la sanità del territorio e coinvolgerla in un movimento di piazza che rivendichi il diritto a una sanità efficiente, messa – secondo il comitato – in pericolo dai tagli lineari effettuati dalla Regione.

In sintesi, è un dato noto che la quota pro-capite erogata all’Asl Cn2 dalla Regione sia la più bassa in Piemonte, e a seguito dei tagli lineari della Regione secondo il personale sanitario che ha partecipato alla riunione, diverrà sempre più difficile mantenere invariato il livello dei servizi offerti ai cittadini: il personale che va in pensione non può essere sostituito e quello con contratti in scadenza non può essere rinnovato; inoltre sono circa una dozzina i posti da primario scoperti.

Nella riunione è emerso che a fronte dell’impegno a mantenere un livello alto di servizi, nonostante della bassa quota pro capite nell’ambito dell’Asl Cn2, il personale sanitario si sente penalizzato dal fatto che l’80% del debito della sanità piemontese venga dagli ospedali torinesi, e che i tagli lineari colpiscano tutti, virtuosi e non, in egual misura.

Negli obiettivi del comitato quindi, non c’è quello di opporsi in alcun modo alla direzione dell’Azienda sanitaria o all’attività dei sindaci, con i quali mira a creare un fronte compatto: «Non vogliamo arrivare tardi come per il Tribunale. Se andiamo avanti così i cittadini dovranno andare a Cuneo, Asti, Torino per ottenere delle prestazioni, si rischia che Verduno, quando ci sarà, sia svuotato», hanno spiegato i medici. Così il comitato inviterà per un incontro a metà novembre la direzione dell’Asl e i sindaci di Alba e Bra, ed entro la fine del mese auspica di organizzare due grandi manifestazioni ad Alba e Bra in cui la cittadinanza scenda in piazza per dimostrare il coinvolgimento del territorio per il mantenimento dell’attuale livello dei servizi sanitari.

a.r.

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