Padre Girotti, martire e beato

PERSONAGGI Giuseppe Girotti, padre domenicano, Giusto tra le nazioni, sarà proclamato beato sabato 26 aprile ad Alba, la sua città di nascita. La notizia – attesa dal 27 marzo, quando fu pubblicato dalla Santa Sede il decreto sul martirio – è arrivata la settimana scorsa, nel corso di una telefonata tra il vescovo di Alba, mons. Giacomo Lanzetti, e il prefetto della Congregazione per le cause dei santi, il cardinale Angelo Amato.

padre giuseppe girotti

Padre Girotti nasce il 19 luglio 1905 da Celso, operaio del Comune, e Maria Martina Proetto. È il primo di tre figli: nel 1908 nascerà Giovanni, nel 1911 Michele. Frequenta le scuole della città fino al 1917, nel 1922 entra nel collegio domenicano di Chieri. Studia filosofia e teologia, nel 1930 è ordinato sacerdote nella chiesa di San Domenico ad Alba. Trascorre gli anni successivi a Torino, con parentesi a Roma e Gerusalemme per approfondire lo studio della Bibbia: è autore di un Commento ai Libri sapienziali. Ad Alba coltiva contatti con mons. Natale Bussi, con mons. Pasquale Gianolio, con le suore del monastero delle Domenicane. È un uomo di scienza, ma umile, avviato a diventare un biblista. Una «vita ordinaria» che diviene «straodinaria quando padre Girotti si trova a vivere il dramma della persecuzione degli ebrei», per usare le parole di suor Silvia Grasso su Vita pastorale.

L’aiuto ai fratelli maggiori lo porta a essere la matricola 113355 del campo di Dachau. Lo hanno preso a Torino con l’inganno (e ancora non si sa con certezza chi diede l’imbeccata ai fascisti) il 29 agosto 1944 insieme a Giuseppe Diena, medico torinese, ebreo condannato al carcere dal Tribunale speciale fascista. Morirà, forse assassinato con un’iniezione di benzina, il 1° aprile 1945, giorno di Pasqua; il campo sarà liberato dagli americani il 29 aprile. Due mesi dopo la morte don Angelo Dalmasso, compagno di prigionia di padre Girotti, consegnerà a San Domenico di Torino manoscritti e oggetti del religioso albese, dei quali purtroppo si perderà traccia.

Dachau

Le vicende dell’opera di padre Girotti per proteggere gli ebrei e la sua vita al campo sono ricostruite da Valerio Morello in Morire per i fratelli maggiori, edito nel 2005 dal Colle della Resistenza.

Le cause di beatificazione e canonizzazione iniziarono nel 1984; nel 1995 Israele dichiarò padre Girotti Giusto tra le nazioni. La festa per la beatificazione sarà curata da un comitato del quale faranno parte, il vescovo di Alba mons. Lanzetti, che lo presiederà, il sindaco Maurizio Marello, Renato Vai, anima dell’associazione Padre Girotti, Roberto Cerrato, responsabile organizzativo, don Marco Carena, Mario e Francesco Girotti (nipoti di padre Giuseppe); Mario Strola, direttore generale della fondazione Ferrero, Giovanni Bressano in rappresentanza della Famija albèisa.

p.r.

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