Tribunale: no della Consulta al referendum

Tribunale di Alba (foto Marcato)

ALBA. Tramonta anche l’ultima possibilità di ottenere il pieno ripristino del Tribunale di Alba per via giudiziaria. La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la richiesta presentata da nove Consigli regionali di avviare un referendum abrogativo della riforma della geografia giudiziaria. Nel corso dell’udienza, celebratasi a porte chiuse, si sono fronteggiati da un lato le nove Assemblee regionali (Puglia, Calabria, Basilicata, Friuli, Piemonte , Abruzzo, Liguria, Campania e Marche), che ritenevano necessaria la consultazione popolare per l’abrogazione della riforma che ha portato alla chiusura di circa mille uffici giudiziari, e dall’altro l’Avvocatura dello Stato, che ha sostenuto l’inammissibilità del quesito referendario, nonché l’esistenza del rischio che, arrivando a un’abrogazione della riforma, si vada incontro a un vuoto normativo. Uscite sconfitte dall’aula, ora le Regioni si dicono pronte a ricorrere alla Corte di giustizia europea.

L’ex premier Monti ha espresso soddisfazione per la decisione della Corte:  “Fare le riforme è difficile, spesso impopolare, e richiede tempo, se poi devono essere considerate reversibili e andare in fumo diventa scoraggiante e donchisciottesco realizzarle”.

ro.bu.

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