Tribunale di Alba: gli avvocati chiedono la revoca della chiusura

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ALBA non ci sta a perdere anzitempo il suo Palazzo di giustizia e si mobilita per convincere il presidente del Tribunale di Asti Francesco Donato a revocare il provvedimento con cui la settimana scorsa ha chiuso definitivamente gli uffici di piazza Medford in anticipo sui tempi previsti.

A muoversi sono stati innanzitutto i sindaci del territorio, capeggiati dal primo cittadino albese Maurizio Marello, che ieri si è incontrato con Donato chiedendogli a nome di una settantina di sindaci e della popolazione di fare marcia indietro. Marello ha fatto presente al Presidente del Tribunale di Asti come il decreto emesso dal Ministro della giustizia consenta lo smaltimento delle cause civili pendenti per un massimo di due anni e come questo smaltimento non sia ancora concluso.

In contemporanea è arrivato il pressing dell’Ordine degli avvocati albesi, che sempre nella giornata di ieri, al termine di un assemblea straordinaria, ha approvato all’unanimità una ulteriore richiesta al presidente del Tribunale di Asti di revocare la chiusura del Palazzo di giustizia di Alba. In contemporanea, il Consiglio dell’Ordine ha inviato al ministro Cancellieri e al presidente della Commissione ministeriale per il monitoraggio della riforma delle circoscrizioni giudiziarie la richiesta di intervenire con urgenza per fermare, o quanto meno sospendere, il provvedimento di chiusura.

In proposito il presidente dell’Ordine degli avvocati Giancarlo Bongioanni si è detto stupito della scelta del Presidente del Tribunale di Asti, in quanto fatta prima che la Commissione ministeriale si fosse pronunciata sull’accorpamento degli uffici giudiziari di Alba e Asti.

Intanto la partita si gioca anche a Roma, dove oggi verrà discussa l’interpellanza urgente presentata al ministro Cancellieri dal capogruppo di Scelta Civica alla Camera Andrea Romano e dai parlamentari albesi Giovanni Monchiero e Mariano Rabino, con la quale si punta il dito contro l’irritualità del provvedimento emesso dal Presidente del Tribunale di Asti.

“Sebbene assunta nell’esercizio di una funzione organizzativa normalmente attribuita a quell’ufficio”, commentano gli on. Rabino e Monchiero, “la disposizione del dott. Donato si appalesa in evidente contrasto con la procedura eccezionale intrapresa dal dicastero con il decreto che aveva stralciato gli otto Tribunali di Alba, Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano e Tolmezzo dalla riforma per la riorganizzazione della geografia giudiziaria”.

ro.bu.

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