45 mila soci per Banca d’Alba, il credito cooperativo con la maggiore compagine sociale in Italia

ALBA Banca d’Alba fa cifra tonda e tocca quota 45 mila soci. Poco meno della metà sono giovani. Un risultato eccezionale in tempi di difficoltà, che premia la serietà e l’accortezza della gestione dell’istituto di via Cavour, testata di recente anche da un’ispezione della Banca d’Italia che  ­- caso quasi unico nel panorama nazionale – non ha rilevato défaillance. Perché made in Langa, come ha l’orgoglio di essere Banca d’Alba, vuol dire fatto a mano, come un ordito prezioso, con l’accuratezza degli artigiani di ieri e lo sguardo nuovo volto al domani.

banca_d_alba_assemblea
Non può mancare di salutare con entusiasmo il traguardo Felice Cerruti. E a chi gli chiede il segreto di tanto successo, il Presidente non esita a rispondere: «Siamo riusciti a entrare nel Dna della gente. Il territorio ha capito che siamo davvero accanto alle persone e alle imprese. Per noi il socio è il patrimonio più importante».

Ha ragione il Presidente di Banca d’Alba. L’istituto di credito cooperativo albese è da anni al primo posto in Italia per l’estensione della compagine sociale e conta oggi oltre il doppio dei soci della seconda Bcc più popolosa,  Roma. Merito di uno staff serio e competente, che vede alla direzione generale Gianfranco Corino, un altro uomo del territorio.

«Cresciamo  al ritmo di 2-3 mila nuovi soci l’anno. Solo ad Alba abbiamo circa 7 mila soci: significa che  quasi ogni famiglia fa riferimento all’istituto. Vanno peraltro molto bene anche le adesioni a Torino e ad Asti, la vicina città che guarda ad Alba come a un modello», prosegue il presidente Cerruti.

Solo nell’ultimo esercizio sono stati accolti in Banca d’Alba 2.544 nuovi soci, di cui 1.060 giovani (pari al 42 per cento delle new entry), che portano la componente giovanile a 7.609 “under 30” facenti parte della compagine. Sono, inoltre, in aumento sia le donne, che costituiscono oggi il 43 per cento delle persone fisiche, che le aziende, il 5 per cento del totale. Il 54 per cento dei soci vive nelle aree “storiche” per la banca: Alba, Langhe e Roero.

«Si tratta di una grande comunità, che si ritroverà ad Alba in piazza Medford alle 9.30 di domenica 18 maggio per la tradizionale assemblea dei soci», annuncia Cerruti. «Lo scorso anno alla grande festa annuale eravamo 13.231».

C’è da scommettere che quest’anno il Presidente preparerà più posti a tavola.

m.g.o

Banner Gazzetta d'Alba