Ferrovie da recuperare

CHERASCO. C’erano anche le telecamere del Tg3 regionale ad accogliere i partecipanti alla camminata lungo i binari ferroviari da Cherasco a Dogliani, per la Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, ricordando i novant’anni della vecchia tramvia. Malgrado il meteo inizialmente volto al plumbeo, numerosa è stata l’adesione di persone provenienti da tutto il Piemonte.
Un’iniziativa che vuole però anche essere da sprone alle istituzioni, conferma Piero Canobbio, presidente degli Amici della Bra-Ceva e diramazione Mondovì: «Enti locali e Regione devono fare rete. Il ventesimo secolo, durante il quale abbiamo costruito tante strade, è finito. Ora, tutte le volte che è possibile, dobbiamo ripensare al trasporto pubblico, alle ferrovie e contestualizzarle alle necessità e bisogni del presente».
La camminata è stata preceduta da un intervento del Comitato per la salvaguardia dell’ambiente cheraschese, contraria all’ultimo tracciato della circonvallazione, che ha condotto i partecipanti nel bosco del “Ri Sirin”, conosciuto anche come “boschetto dei campanellini” per l’eccezionale fioritura del raro Lucojum vernum. Un piccolo ecosistema che rischia di sparire, a detta del comitato, perché il nuovo collegamento andrebbe a interrompere le risorgive d’acqua.
Nel salutarsi ci si è dato appuntamento sabato 15 marzo alla fondazione Bertoni di Saluzzo per la presentazione del progetto “MetroGranda”, elaborato dal Politecnico di Torino, volto alla creazione di un “anello ferroviario” in grado di collegare tutta la provincia.

c.l.

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