Alba: i trent’anni degli sbandieratori del Borgo San Lorenzo

1984. Venerdì 17 febbraio, nella piccola palestra del Convitto civico, ora sede del Centro unico prenotazioni dell’Azienda sanitaria, si tenne il primo allenamento della Compagnia sbandieratori e musici Borgo San Lorenzo.

Trent’anni dopo il gruppo bianco e blu, iscritto alla Lega italiana sbandieratori, conta 50 iscritti, di cui 25 sbandieratori, con una buona percentuale di donne, e 25 musici che si esibiscono con chiarine, rullanti e tamburi; a questi si aggiunge il comitato, 35 persone, attivo tutto l’anno per la manutenzione dei costumi, delle bandiere e per organizzare le uscite.

Negli anni si sono alternate circa 120 persone che, a causa del lavoro, degli studi o necessità familiari, hanno dovuto abbandonare il gruppo.

Oggi la Compagnia sbandieratori e musici Borgo San Lorenzo nel corso dell’inverno si allena almeno due volte a settimana in palestra; si esercita tutti i giorni nel periodo del campionato. Non sono richiesti requisiti particolari per entrare nel gruppo, se non la costanza e la voglia di imparare. «In questi trent’anni ho visto la compagnia crescere, non solo numericamente; si sono rafforzati i legami d’amicizia, mentre il rispetto e la disciplina si sono trasformati in princìpi. Coloro che contribuirono alla nascita sono ancora presenti con i loro figli e la famiglia addestrando e seguendo il gruppo», spiega Ines Manissero, presidente del Borgo.

Il 2014, anno del trentesimo compleanno, sarà festeggiato con la partecipazione a numerose rassegne. Tra queste il carnevale di Acqui Terme e la manifestazione Alla corte di re Arduino a Cuorgnè. Il gruppo è stato invitato all’Infiorata di Noto, al Palio dei castelli di Castiglione Olona e ai Campionati della bandiera a Gallicano.

L’anniversario verrà celebrato con una cena in piazza del Duomo nella quale saranno invitati tutti coloro che hanno fatto parte della compagnia nel corso degli anni. «Non abbiamo ancora deciso la data: probabilmente un sabato tra giugno e settembre. Non sarà soltanto una cena ma anche uno spettacolo, una sorpresa per tutti gli amici conosciuti in questi trent’anni», spiega Ines.

m.a.

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