Dogliani, al Festival della tv e dei nuovi media Antonio Albanese, Checco Zalone e Pif

 festival-tv-nuovi-media-dogliani-maggio2014DOGLIANI Dogliani per quattro giorni sarà, per il terzo anno, dal 1° al 4 maggio, il centro catalizzatore della comunicazione italiana. È il “Festival della tv e dei nuovi media”, che mette a confronto idee e pensieri di editori e giornalisti (sarà presente anche Gazzetta d’Alba), autori, blogger per una serie di incontri dedicati al presente e soprattutto al futuro dell’informazione e dei canali attraverso i quali è veicolata. A iniziare dalla televisione, ancora il più “potente” di essi e quello al quale è imputato, da più parti, il declino culturale del Paese, ma che – e questo sarà uno dei “fili rossi” della rassegna, può e deve tornare a essere un «veicolo potentissimo di storie e idee, che non ha paura di formare i cittadini nemmeno quando il suo scopo è soltanto quello di divertire», per usare le parole degli organizzatori, insieme con Dogliani eventi, Simona Arpellino, Federica Mariani e Davide Valentini. I quali puntano a superare le trentamila presenze del 2013.

L’anteprima – una novità della terza edizione – sarà dedicata ad Antonio Albanese, un attore che con i suoi personaggi ha dato un corpo e un volto ai difetti e alle debolezze degli italiani. Insieme con lui, il 1° maggio, il più noto critico televisivo della carta stampata, Aldo Grasso, che a Dogliani è di casa. A una novità in apertura ne corrisponderà un’altra in chiusura, la prima proiezione di Quando c’era Berlinguer, il documentario realizzato da Valter Veltroni e prodotto da Sky (4 maggio). Appuntamento di richiamo sarà quello con Pif, Pierfrancesco Diliberto, che con Antonella Di Lazzaro parlerà della sua trasmissione su Mtv, Il testimone. Com’è tradizione, il festival darà molto spazio anche ai media che nuovi non sono, ma stanno vivendo una fase di trasformazione oppure una seconda giovinezza: i giornali di carta e la radio. Se a Ezio Mauro, direttore di Repubblica, è stato affidato il compito di spiegare la «meravigliosa macchina del giornale», il suo collega del Sole 24 ore, Roberto Napoletano, svilupperà il tema della “rivoluzione digitale” nelle redazioni degli organi d’informazione veicolati dalla carta stampata. A chiudere la serie dei direttori di quotidiani sarà Mario Calabresi della Stampa con l’intervento dedicato alla “frontiera” del giornalismo. Luca Dondoni e Piero Negri Scaglione si chiederanno, richiamando il successo dei Buggles, se i talent show (da Amici a X factor, per intenderci) hanno “ucciso” le “stelle” della radio. Un altro dei temi d’attualità è la formazione degli operatori dell’informazione. A Dogliani se ne occuperanno Carlo De Benedetti, editore del gruppo L’Espresso-Repubblica insieme con l’ex ministro dell’istruzione, Maria Chiara Carrozza, Roberto Luna e Sarah Varetto, direttore di SkyTg24.

Accanto a ospiti di ritorno a Dogliani – Giovanni Minoli con il Faccia a faccia – e Vittorio Zucconi con il Tgzero dal vivo di Radio Capital, non mancheranno stelle del piccolo schermo per la prima volta al festival, come Milly Carlucci, che prenderà parte, con Alessandra Comazzi e Fabrizio Del Noce, all’incontro sul sessantesimo anniversario della Rai.

Da Albanese e Aldo Grasso a Lilly Gruber e Veltroni

L’anteprima del festival sarà giovedì 1° maggio, alle 21, con Italiens. I mille volti di Antonio Albanese, con l’attore e il critico del Corriere della sera Aldo Grasso.

VENERDÌ 2 MAGGIO Ore 10: Telecamere di (in)sicurezza? Quale influenza hanno i media sulla percezione del pericolo con Luisella Costamagna, Ilvo Diamanti, Salvo Sottile, Michele Brambilla. Ore 11.30: Comunic’arte con Pisoni, Tagliafierro, Calandrelli. Ore 14.30: Popstar e tv: talent killed the radio star? con Boosta, Luca Dondoni e Piero Negri Scaglione. Ore 16: Investire in formazione con Carlo De Benedetti, Maria Chiara Carrozza, Riccardo Luna, Sarah Varetto. Ore 17.30: Il faccia a faccia di Giovanni Minoli. Ore 19: Tgzero live con Vittorio Zucconi, Edoardo Buffoni. Ore 21: Buon compleanno, Rai! con Alessandra Comazzi, Fabrizio Del Noce, Milly Carlucci, Luca Ponzi.

SABATO 3 MAGGIO Ore 10: La rivoluzione digitale. Ore 11: La rivoluzione digitale di un giornale con Roberto Napoletano. Ore 11.30: Politica ed euroscetticismo con Andrea Vianello, Sara Varetto, Roberto Napoletano, Gad Lerner, Giada Zampano. Ore 14.30: Professione autore con Federico Andreotti, Luca Bottura, Michele Serra, Andrea Zalone e Sergio Pucciarelli. Ore 16: Incontro con… ospite a sorpresa (Checco Zalone). Ore 17.30: La tv che mi piace con Alessandra Comazzi e Francesco Tesei. Ore 18.30: La meravigliosa macchina del giornale con Ezio Mauro. Ore 19.15: MtvIl testimone con Pif e Antonella Di Lazzaro. Ore 22: Capital party con Andrea Prezioso.

DOMENICA 4 MAGGIO Ore 10: Wine star. Ore 11.30: Web made in Italy . Ore 15: Viaggio alla frontiera del giornalismo? con Mario Calabresi. Ore 16: Dalla tv al web: andata e ritorno con Michele Santoro e Carlo Freccero. Ore 17: Dj training center con Linus e Maurizio Crosetti. Ore 18: La comunicazione politica dai comizi ai tweet con Walter Veltroni e Lilly Gruber. A seguire proiezione di Quando c’era Berlinguer e dibattito.

GLI EVENTI COLLATERALI Nel corso del festival in piazza San Paolo saranno allestiti i punti di ristoro della Cucina delle Langhe dell’Istituto alberghiero di Mondovì (ore 11-15 e 18-22), oltre che della Bottega del Dogliani e del Wine bar della Regione. Tracciati mediatici è il titolo dell’installazione lungo la via centrale del Borgo allestita dal gruppo Fewpeople. In via Corte Video killed the art star sarà lamostra allestita allo Spazio arte 24. Il cinema Multilanghe proporrà una rassegna dei film di Antonio Albanese. Altri appuntamenti: il 1° maggio, Mercatino vintage; il 2 maggio, presso il municipio, spettacolo Tra cibo, parole e musica realizzato dagli studenti delle superiori. Il 3 maggio, nel centro storico: Notte bianca con cibo e musica; domenica è in programma il mercatino delle eccellenze alimentari.

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