Un grazie sincero ai giovani dell’associazione “Priocca del futuro”

don rizzolo antonio_q

Gentile direttore, le chiedo spazio, in quanto “orgoglioso” presidente di un’associazione di ragazzi denominata Pdf Priocca del futuro. L’intento è far conoscere una bella storia, lontana da quelle che spesso raccontano i giornali di degrado giovanile e di disinteresse per la comunità e la cosa pubblica, da parte dei giovani. L’associazione, senza scopo di lucro, nata tre anni fa, è formata da ragazzi di età compresa tra i 16 e i 32 anni, e promuove manifestazioni ludiche, sociali, culturali e solidaristiche. Scrivo per dire loro: “Grazie!”. Il 28 e 29 giugno abbiamo organizzato il Vespriocca, che ha richiamato quasi 150 Vespa nel nostro paese. Per me è stato commovente vedere ogni sera ragazzi di poco più di 20 anni, che studiano o lavorano, mettersi a disposizione gratuitamente. La mia, e la loro più grande soddisfazione, è stata nei complimenti dei partecipanti, che valgono più di qualsiasi pagamento in denaro. A loro che, senza far notizia, con molti altri ragazzi di altri paesi del Roero e delle Langhe sono l’anima di questa nostra zona, va il mio grazie.

Marcello Pasquero,
presidente associazione Pdf
Priocca del futuro
È con piacere che metto in evidenza questa lettera, in cui si segnala una bella realtà che coinvolge persone giovani e desiderose di fare qualcosa per gli altri, senza scopo di lucro. Si dice che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Tante volte siamo distratti dal frastuono degli episodi negativi che coinvolgono i giovani, dimenticandoci delle iniziative positive, della disponibilità, della voglia di fare della maggior parte di loro. Qualità tanto più significative in una società che parla tanto dei giovani, ma fa ben poco per loro e, anzi, sembra chiudere ogni prospettiva di speranza, di futuro. In realtà, come si deduce anche dal nome scelto dai ragazzi di Priocca, il futuro è nelle mani dei giovani, è qualcosa da costruire giorno dopo giorno, con impegno e dedizione. Soprattutto con una nuova mentalità, basata sull’attenzione agli altri, al bene comune, senza cercare il proprio tornaconto. Il nostro Paese per troppo tempo è stato in mano a persone che hanno pensato solo a se stesse e al proprio vantaggio, ritenendo la cosa pubblica una torta da spartire. Mi auguro che anche da questo punto di vista le cose cambino. L’Italia, infatti, ha energie, capacità, idee per far fronte alla crisi. Soprattutto nei giovani.

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