Costa: «Nello Sblocca Italia la soluzione per riavviare l’Asti-Cuneo»

ROMA «Pur senza esserci un riferimento esplicito, tra le righe del decreto Sblocca Italia c’è la possibile soluzione per completare le porzioni mancanti dell’autostrada Asti-Cuneo». Ne è certo il viceministro della giustizia, Enrico Costa, coordinatore del Nuovo centrodestra in Piemonte. «All’inizio di luglio – riferisce Costa – con il sindaco di Alba Maurizio Marello abbiamo scritto al Ministro Lupi per chiedere un intervento finalizzato a sbloccare i lavori. La società concessionaria Asti-Cuneo spa aveva evidenziato in una precedente occasione che il traffico dell’autostrada è debole ed erano aumentati i costi dell’opera, mettendo a serio rischio i restanti lotti, almeno fino al reperimento delle ulteriori risorse. Oggi, alla luce dell’articolo 5 del decreto Sblocca Italia potrebbe emergere una nuova soluzione. Infatti nella norma si prevede la possibilità che si accorpino concessioni di tratte interconnesse, contigue, tra loro complementari, per la loro gestione unitaria».

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«In sintesi – precisa il viceministro Costa – collegando tra loro vari segmenti autostradali in capo allo stesso concessionario sarà possibile assorbire le “debolezze” di quelli meno remunerativi (come l’Asti-Cuneo) accorpandoli a quelli più redditizi, a condizione che vengano calmierate le tariffe e vengano realizzate le opere previste nei contratti. Ora, dopo il via libera del Parlamento dovrà essere l’Europa ad autorizzare questo percorso.L’auspicio è che questa soluzione possa contribuire alla realizzazione di un’opera pubblica grandemente attesa».

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