Eataly, troppi precari? I dipendenti di Fontanafredda difendono Farinetti

Oscar FarinettiSERRALUNGA D’ALBA Da alcune settimane Oscar Farinetti, patron di Eataly e presidente di Fontanafredda, è nel mirino per le condizioni contrattuali riservate ai propri dipendenti. Contratti a tempo indeterminato che tardano ad arrivare, licenziamenti continui, buste paga “incomplete”, tutele assenti, salari troppo bassi e assunzioni effettuate soltanto tramite agenzie interinali. Sono i capi d’accusa contro Farinetti, preso di mira soprattutto dai giornalisti de La Gabbia, trasmissione in onda su La7 ogni domenica. Le risposte fornite dall’imprenditore dal palco di alcuni talk show e dalle pagine di diverse testate nazionali non hanno convinto gli accusatori.

Martedì 21 ottobre una troupe de La Gabbia si è presentata a Fontanafredda, dove era in programma la presentazione della nuova stagione del Laboratorio di Resistenza proposto dalla Fondazione E. di Mirafiore. L’inviata di La7 ha subissato di domande Farinetti sia prima che dopo l’appuntamento, cercando la provocazione e lo scontro verbale.

I dipendenti di Fontanafredda, insieme ai rappresentati sindacali Fai Cisl e Uila, si sono riuniti nella mattinata di venerdì 24 ottobre per sottoscrivere un documento di protesta contro l’aggressione verbale ricevuta da Farinetti. Il 92% dei dipendenti della cantina (il restante 8% era assente per maternità o malattia) ha sottoscritto un comunicato da inoltrare alla trasmissione di La7, atto a sottolineare la qualità dell’ambiente di lavoro, confermata dai sindacati. I dipendenti occupati a Fontanafredda sono 145 (alcune decine in più rispetto al 2008, anno in cui Farinetti è subentrato), di cui 100 assunti a tempo indeterminato. A tutti sono riconosciute 15 mensilità, oltre al premio “obiettivo” legato alla produttività aziendale.

Le parole di Franco Ferria di Fai Cisl: «Per tutti i lavoratori è prevista una polizza sanitaria integrativa e all’interno dell’azienda si rispettano i contratti e le norme di salute e sicurezza, si sostengono i valori sociali e si presta attenzione allo sviluppo sostenibile, aspetti inconsueti per chi opera nell’agricoltura, settore afflitto dal lavoro nero». Dello stesso avviso Gianfranco, dal 1980 impiegato a Fontanafredda: «In questa azienda non si è mai assistito a segnali negativi e l’avvento di Farinetti non ha che giovato. Le denunce contro di lui sono da respingere al mittente».

Manuela Anfosso 

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