Nasce Notizia Cristiana. Si allarga l’informazione per i non vedenti

EDITORIA È stata presentata a Roma mercoledì 22 ottobre Notizia Cristiana, nuova testata giornalistica a carattere nazionale rivolta a un pubblico di non vedenti. Diretta da Angela Francesca D’Atri, Notizia Cristiana viene edita da una cooperativa sociale onlus, la Handy Systems, che da otto anni offre servizi al mondo della disabilità. I contenuti, tratti esclusivamente dal settimanale Famiglia Cristiana, si concentrano sull’approfondimento dei fatti d’attualità, la Chiesa, la famiglia e il volontariato.

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Interamente in Braille, uscirà ogni quindici giorni, la domenica. Sarà distribuita per abbonamento (trimestrale a soli 9 euro, semestrale a 12,50 o annuale a 31 euro) in tutta Italia, telefonando allo 06-27.51.348 o scrivendo a hs.cooperativa@gmail.com.

Notizia Cristiana è rivolto ai circa 400 mila non vedenti e ai circa 1,5 milioni di ipovedenti italiani. Persone che godono di buoni servizi di assistenza ma che spesso hanno difficoltà ad aprirsi al mondo dello studio e del lavoro.

Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il direttore Angela Francesca D’Atri, il vicedirettore di Famiglia Cristiana Francesco Gaeta e Caterina Ferrazza, presidente di Handy Systems e ideatrice di Braille News, il primo settimanale per non vedenti in edicola, al quale Notizia Cristiana si affianca.

«Solo rendendo disponibili diversi prodotti giornalistici riusciremo ad allargare l’informazione per i non vedenti», spiega Caterina Ferrazza, «perché occorre raggiungere una pari opportunità nella scelta dei canali di informazione. E soprattutto per mostrare un mondo di cui non avere paura. Pieno di problemi e ingiustizie, certamente, ma anche ricco di speranza e opportunità».

«Rappresentare il mondo con tutto il suo carico di male e di bene, rispettando la verità e le persone, è il compito del giornale di ispirazione cattolica», dichiara Francesco Gaeta, «senza argomenti tabù ma anche dando spazio a storie di solidarietà e di accoglienza di cui fortunatamente il nostro Paese è ancora ricco. Così, nel dialogo coi lettori, vogliamo dare un contributo alla comprensione dei fatti e delle opinioni che non veda escluso nessuno».

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