Non imprigionate il cielo sopra il cortile della Maddalena

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don rizzolo antonio_q

Gentile direttore, provo con la prosa, visto che la poesia non è servita. Non si potrebbero evitare altre mostruosità? In giro ce ne sono già tante! Lasciate che il cielo venga a noi, che l’acqua si diverta tra le pietre. Che il vento ci porti la sua doccia di vita, ne abbiamo tanto bisogno. Vorrei vedere cento azzurri in un giorno solo, un miliardo di nuvole maleducate, tutti i fiocchi dell’inverno, tutta la maledetta grandine dell’estate, le foglie smarrite degli autunni e i pollini irriverenti della primavera. Magari anche chiudermi dentro un muro, ma sempre sapendo che, alzando gli occhi, posso sposarmi nel blu. Non imprigionate il cielo!
Tilde

 Poesia o prosa che sia, il messaggio mi sembra chiaro. Sul cortile della Maddalena sono state avanzate diverse ipotesi, tra cui quella di una copertura, che renderebbe fruibile questo spazio con qualsiasi tempo e in ogni stagione, ma che, in effetti, “imprigionerebbe il cielo”.
 Sul numero scorso di Gazzetta abbiamo raccontato del taglio del nastro per i locali della nuova sala Beppe Fenoglio e dell’istituto musicale Lodovico Rocca. Il recupero è stato reso possibile grazie al finanziamento della fondazione Crc. In questa occasione il sindaco Maurizio Marello ha precisato che i lavori sul complesso della Maddalena non sono conclusi. Comunque, l’obiettivo finale è trasformare il cortile in una piazza integrata con la città.
 Questo mi sembra il concetto base da cui partire: un cortile che diventi un luogo per tutti i cittadini e per i turisti che vengono a visitare la nostra bella città. Uno spazio aperto a tutti, da vivere ogni giorno, un ambiente animato, in cui incontrarsi. Un vero e proprio salotto della città.  Finora non è stato così, soprattutto di sera. A volte alcuni incontri nella “vecchia” sala Fenoglio sembravano un raduno di cospiratori.
 Alcune idee stanno già emergendo. Su Gazzetta di due numeri fa, ad esempio, abbiamo ospitato un’interessante proposta su come valorizzare il complesso della Maddalena elaborata dalla neolaureata in architettura Denise Gonella. L’idea è di trasformare il cortile della Maddalena in una vera e propria piazza, con pavimentazione adeguata, “isole” di studio e relax, piccole aree verdi. E, immagino, un cielo azzurro come sfondo.

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