Alberto Cirio presidente di Euronest: «Paesi dell’Est Europa strategici»

POLITICA Alberto Cirio è il nuovo presidente della Commissione per l’integrazione economica di Euronest, l’Assemblea permanente del Parlamento europeo che cura i rapporti tra la Ue e l’Europa Orientale, in particolare con Ucraina, Bielorussia, Armenia, Azerbaigian, Georgia e Moldavia.

Dopo la designazione nelle scorse settimane, la nomina ufficiale è arrivata ieri pomeriggio, martedì 4 novembre, a Bruxelles, alla presenza dei delegati dei vari Paesi.
L’Assemblea Euronest ha in tutto quattro Commissioni: Diritti Umani, Sociale, Energia e Integrazione economica. Quest’ultima si occupa, in particolare, del sostegno e del monitoraggio delle nuove opere infrastrutturali nei Paesi dell’Est Europa, oltre allo sviluppo dell’imprenditoria locale e delle relazioni commerciali con l’Unione europea.
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«Assumo questo ruolo onorato della fiducia che mi è stata dimostrata dal Parlamento europeo e consapevole di quanto i paesi dell’Europa Orientale siano oggi doppiamente strategici per l’UE – sottolinea l’europarlamentare Alberto Cirio – Da una parte per i nostri rapporti con il Governo russo, penso in particolare alla crisi ucraina. Parliamo di Stati che nei prossimi anni decideranno in modo definitivo se guardare all’Europa o alla Russia appunto. Stati come l’Azerbaigian che ha enormi risorse di gas e petrolio e che potrebbe aiutare l’Ue a essere più indipendente sulle scorte energetiche. Dall’altra non dobbiamo dimenticare che l’Europa Orientale è anche la zona di cuscinetto verso le aree del nuovo califfato islamico, quindi una barriera importante alla minaccia per la sicurezza rappresentata dall’Isis».
I Paesi del Partenariato orientale di Euronest hanno un Pil totale, se sommati, di circa 220 miliardi di euro. I rapporti commerciali con l’Ue producono attualmente un giro d’affari intorno ai 55 miliardi di euro, con l’energia in testa alle voci.

 

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