Fondazione Crc, vertici sotto inchiesta

CUNEO I vertici della fondazione Crc sono sotto inchiesta. Voci di un possibile intervento della magistratura inquirente circolavano da tempo, ma la notizia non aveva trovato riscontro fino ai giorni scorsi, quando la Procura di Cuneo ha notificato ai componenti del Cda dell’ente un avviso di prosecuzione indagini, che d’ora in avanti saranno coordinate da un nuovo sostituto, Chiara Canepa, da alcuni mesi in servizio a Cuneo.

L’inchiesta trarrebbe origine dall’improvvisa sostituzione del management della Bre nel 2010. A partire da quel momento i vertici della Fondazione, che è azionista di riferimento di Bre e della capogruppo Ubi Banca, sono finiti al centro di una serie di accuse ed esposti. I reati ipotizzati sarebbero frode fiscale, ostacolo alle attività di vigilanza, falso ideologico e appropriazione indebita, ma non è dato sapere quale dei reati sia contestato a chi.

A essere indagati sono sei dei sette componenti del Consiglio di amministrazione, oltre al segretario generale Fulvio Molinengo: si tratta del presidente Ezio Falco, dei due vice Guido Bessone e Antonio Degiacomi, di Silvano Curetti, Giacomo Oddero e Giovanna Tealdi. Sarebbe invece estraneo all’inchiesta Sergio Giraudo, subentrato nel Cda solo ad aprile. Tra gli indagati c’è il suo predecessore Pierfranco Risoli, attuale vicepresidente della Banca regionale europea.

ro.bu.

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