Alba, il Movimento 5 stelle sulla riorganizzazione scolastica

ivano-martinetti-movimento-5-stelleALBA Pubblichiamo le considerazioni sulla riorganizzazione scolastica albese del consigliere comunale del Movimento 5 stelle Ivano Martinetti. Ecco le sue parole: «Ho partecipato al convegno sulla scuola di mercoledì 17 dicembre e sono piuttosto preoccupato in quanto la discussione a cui ho assistito sulla recente ristrutturazione dell’organizzazione del complesso delle scuole albesi si basa molto su questioni di “lana caprina” e non guarda con obiettività alle esperienze già sviluppate da almeno un decennio in poli scolastici di eccellenza, come quelli veneti, lombardi e campani e ai temi fondamentali della didattica di una moderna scuola pubblica. Da questo punto di vista la scelta effettuata dalla Giunta comunale lo scorso novembre, seppure affrettata, va probabilmente nella direzione giusta. Per contro siamo fermamente convinti che la riuscita della riorganizzazione richieda un serio sistema di monitoraggio e controllo dei programmi gestionali, a partire dal Piano di offerta formativa e dai risultati dei singoli plessi scolastici, basato sul modello Caf per la eccellenza della Pubblica amministrazione, sotto la responsabilità dell’assessorato competente e in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e i suoi uffici territoriali. Purtroppo le nostre solide argomentazioni non trovano riscontro né in una maggioranza che si trova a dovere  fornire risposte a temi pressanti a decisione ormai presa (va comunque apprezzato lo sforzo di confronto per le scelte assunte) e né in una opposizione di destra che almeno in alcune frange è schierata su posizioni rispetto ai temi sociali che vanno dal “reganesimo” al “front national” francese. Pertanto riteniamo che siano molto concrete le probabilità che nel medio periodo la ristrutturazione intrapresa, se lasciata a sé stessa, possa produrre dei disallineamenti significativi tra i quattro pressi scolatici integrati verticalmente. Auspichiamo quindi per la buona riuscita di questa operazione uno sforzo congiunto di controllo tra tutti gli attori di questa vicenda, esortandoli ad avere, per una volta, una visione a 360 gradi sulle necessità vere della cittadinanza e a lasciare da parte anatemi catastrofici, personalismi e contestazioni pretestuose».

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