Se il postino suona un giorno si, un giorno no

Il quotidiano Avvenire del 5 maggio ha intervistato Francesco Zanotti, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), a cui aderisce anche Gazzetta, in merito alla consegna a giorni alterni della posta. Consegnare la posta a giorni alterni significherebbe «la morte quasi certa dei giornali quotidiani e settimanali» che «basano il loro rapporto con gli abbonati sulla puntualità del recapito domiciliare » spiega Zanotti che chiede all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) di essere ascoltato.

 

Francesco Zanotti, presidente Fisc
Francesco Zanotti, presidente Fisc

«Già oggi i nostri giornali vengono consegnati a singhiozzo, anche se per legge sono stati equiparati ai quotidiani: i settimanali con oltre 16 pagine devono essere consegnati il giorno dopo il ricevimento. Fu una nostra conquista di qualche anno fa, quando si fece la battaglia sulle tariffe postali. Una conquista non da poco. Se per legge i giornali verranno consegnati a singhiozzo, che succederà? Almeno oggi possiamo lamentarci della mancata consegna. Domani non avremo nemmeno più la possibilità di chiedere maggiore zelo nella cura dei nostri settimanali», dice Zanotti.

giornali fisc

 

Leggi l’intera intervista sul sito Fisc.

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