Beatrice Porro, una promessa del teatro

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RORETO. Da Roreto ai più importanti palchi teatrali in Italia: un exploit artistico di rilievo per Beatrice Porro, se si tiene conto della giovane età, diciotto anni. Ha coltivato la passione per la danza frequentando la scuola di Donatella Poggio, ma anche i corsi di recitazione e canto di Maria Paola Casorelli, senza trascurare gli impegni scolastici al liceo linguistico Giolitti-Gandino di Bra. Un talento coltivato nella dedizione che sta portando i suoi frutti: il primo al concorso nazionale “Attori doc-premio Luigi Vannucchi”, dove si è affermata con un monologo di teatro contemporaneo, presentato al teatro Alfieri di Asti, di fronte alla giuria presieduta dall’attrice Pamela Villoresi.

Beatrice è giunta poi prima alle selezioni piemontesi del Gran prix del teatro, approdando al salone Margherita di Roma, conosciuto in passato come Bagaglino, vincendo la categoria “under 18”. In questo caso la giuria era presieduta dall’attore Tullio Solenghi con il compositore Vince Tempera direttore d’orchestra. Il premio consisteva nella “maschera d’argento” e nell’opportunità di partecipare, in qualità di protagonista, a un cortometraggio sul bullismo nelle scuole.
Una volta conseguita la maturità la giovane roretese parteciperà al test d’ammissione per l’accademia nazionale di arte drammatica Silvio D’Amico di Roma.

Cristiano Lanzardo

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